

Cari amici,
Questa settimana ci ha profondamente scossi – e ci ha ricordato ancora una volta quanto sia fragile la sicurezza per le donne e le famiglie afghane che stiamo sostenendo.
🚨 Escalation regionale: attacchi missilistici vicino alle nostre famiglie
In seguito a un devastante attentato terroristico in Kashmir alla fine di aprile, che ha causato 26 vittime, missili sono stati lanciati dall'India verso il Pakistan.
Uno di questi ha colpito una scuola a Rawalpindi – a pochi isolati da alcune delle famiglie del nostro gruppo.
Da allora, tutto il traffico aereo da e per il Pakistan è stato sospeso o deviato.
Questo preoccupa profondamente le persone che attendono un colloquio presso l’ambasciata del Brasile, sperando di poter partire non appena riceveranno l’approvazione.
⚠️ Pressioni quotidiane: paura, sfratti e malattia
La vita in Pakistan sta diventando sempre più insostenibile per il nostro gruppo:
- Le famiglie vengono sfrattate, incapaci di pagare l'affitto o di trovare nuovi padroni di casa a causa di politiche discriminatorie.
- Molti sono malati per malnutrizione, traumi e stress, con scarso o nessun accesso all’assistenza medica.
- La settimana scorsa abbiamo tenuto una sessione di gestione dello stress e del trauma, e un medico del nostro gruppo ha già evitato due ricoveri ospedalieri – situazioni ad alto rischio, poiché i rifugiati senza documenti rischiano l’arresto anche in ospedale.
- L’impatto psicologico del confinamento, della povertà e dell’incertezza è sempre più grave.
E la notizia più dolorosa: Una delle nostre famiglie è stata deportata in Afghanistan.
Attualmente vive nascosta, sotto minaccia costante da parte dei talebani.
Stiamo facendo tutto il possibile per aiutarli a distanza, ma hanno urgente bisogno di protezione e sostegno.
La loro storia è un tragico promemoria del motivo per cui stiamo facendo questo lavoro – e di quanto sia alta la posta in gioco.
✅ Progressi: una famiglia sponsorizzata e ostacoli superati
Nonostante tutte queste difficoltà, ci sono anche motivi di speranza:
- La nostra prima famiglia è stata completamente sponsorizzata – grazie alla generosità di una donna e del suo gruppo di amici in Germania. Ora li accompagna nel loro percorso verso la sicurezza in Brasile.
- L’ambasciata afghana in Tagikistan sta rilasciando i certificati del casellario giudiziale, un requisito fondamentale.
- Abbiamo stabilito contatti con intermediari di visti che aiutano i nostri membri ad ottenere visti pakistani validi e i timbri di entrata/uscita, evitando così il costo e la complessità delle autorizzazioni formali di uscita (che possono arrivare a 850 dollari a persona).
Stiamo lentamente superando gli ostacoli burocratici. Ora, l’ostacolo principale è il finanziamento.
✨ Sponsorizza una famiglia – e cambia il loro futuro
Ora offriamo ai potenziali sponsor profili anonimi delle famiglie, che includono un’immagine stilizzata e un breve riassunto. Dopo aver manifestato interesse, forniamo un fascicolo riservato e dettagliato.
Per sponsorizzare una famiglia di cinque persone, servono circa 35.000 USD, che coprono:
- Spese per visti e permessi di uscita
- Biglietti aerei
- Alloggio temporaneo
- Bisogni di base e supporto sociale per un anno in Brasile
Se tu – o la tua azienda, comunità o rete – potete sponsorizzare completamente o in parte una famiglia, ci piacerebbe sentirvi. Gli sponsor possono, se lo desiderano, restare in contatto con la famiglia e accompagnarli nel loro nuovo inizio.
📧 Scrivici a:
sendlove [at] heartwork [dot] earth
💛 Oppure dona direttamente qui:
👉 https://heartwork.earth/peacework/
Ogni famiglia sponsorizzata, ogni donazione, ogni firma mantiene viva la fiamma della speranza.
Aiutiamoli a raggiungere la salvezza – prima che sia troppo tardi.
Con profonda gratitudine e determinazione,
Nadja & il Team
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