

Cerchiamo di parlarne ovunque, sulla stampa, sui social, ma voi aiutateci a condividere in massa la petizione.
Insieme. Per gli animali.
Di seguito un estratto pubblicato su "diTUTTO"
D: Nasce il Movimento Anti Sperimentazione con Nicole Moscariello ed Andrea Roncato: amore, consapevolezza e azione per dire basta alla sofferenza animale nei laboratori. Da dove nasce questa esigenza?
R:
Nasce da un incontro, e da un’urgenza del cuore. Quando ho conosciuto Emilio Colaci, ho sentito subito qualcosa di profondo. Le sue parole, la sua storia, il suo dolore… mi hanno colpita. Sentirlo raccontare di quel rifugio per animali che stava costruendo con le sue mani, e che non è riuscito a portare a termine a causa della malattia che oggi lo costringe sempre più spesso a letto, è stato toccante. Ma ancora più forte è stato il desiderio di non arrendersi che gli brillava negli occhi.
A quel punto gli ho detto una frase che non dimenticherò mai: “Non puoi più salvare un cane. Ma puoi salvarne 1600.”
E lì ho visto qualcosa cambiare. Quella frase è diventata un seme.
Da quel seme è nato il Movimento Anti Sperimentazione, con me, con Andrea e con lui. Una nuova forma di lotta, che non si ferma di fronte al dolore ma lo trasforma in forza morale.
Perché salvare un cane è meraviglioso, ma è solo affrontando la radice di una società che legalizza la sofferenza che possiamo cambiare davvero. Troppo spesso accettiamo in silenzio ciò che dovrebbe farci gridare. Ecco, noi abbiamo scelto di gridare. Di rompere quel silenzio. Di farlo con l’amore, con la consapevolezza, e con l’azione.
D: Di cosa si occuperà fattivamente questo nuovo movimento?
R:
Il Movimento Anti Sperimentazione nasce con un intento preciso: agire. Non vogliamo limitarci a denunciare, ma trasformare l’indignazione in cambiamento concreto.
Ci occuperemo di informare in modo capillare, raccontando cosa accade davvero nei laboratori e smontando, punto per punto, le false giustificazioni scientifiche. Sosterremo la diffusione delle alternative etiche e tecnologicamente avanzate alla sperimentazione animale, che già oggi esistono e funzionano.
Lavoreremo sui social, nelle scuole, nelle piazze e nelle sedi istituzionali. Ogni spazio sarà utile per far arrivare un messaggio chiaro: la scienza può evolversi senza crudeltà.
E poi continueremo a raccogliere firme, lanciare petizioni, coinvolgere artisti, professionisti, medici, scienziati e cittadini comuni. Perché questa battaglia riguarda tutti.
Non siamo qui per creare un simbolo. Siamo qui per creare un cambiamento.
E nell’immediato, il primo passo è già concreto: abbiamo lanciato una petizione su Change.org per chiedere lo stop definitivo alla sperimentazione sui 1600 beagle destinati ai laboratori. È un’azione semplice, ma potentissima. E abbiamo bisogno di ogni firma, perché dietro ogni click c’è una vita che può essere salvata.
D: Siamo ormai quasi in piena estate. Ci aiutate a lanciare l’ennesimo appello contro gli abbandoni?
R:
Sì, e non ci stancheremo mai di farlo. Perché ogni estate, puntualmente, si ripete una delle crudeltà più vili e ingiustificabili: l’abbandono.
Un cane non è un giocattolo. Un gatto non è un oggetto da lasciare per strada quando ci si stanca. Sono anime. Legami. Famiglia.
L’abbandono non è solo un gesto incivile, è un reato. Ma soprattutto è un tradimento. Chi abbandona non solo mette in pericolo una vita, ma distrugge la fiducia che quell’animale aveva riposto nell’essere umano.
Con Emilio, Andrea e con tutto il movimento e l'associazione Love Animals - Amate gli animali vogliamo ricordare che l’estate non è una scusa.
Se ami, non abbandoni.
Se non puoi portarlo con te, esistono soluzioni, strutture, volontari. Ma mai, mai la strada.
Non dimenticate: condividete la petizione.
Grazie. Nicole