
Carissimi sostenitori,
abbiamo quasi raggiunto le 500 firme! Vi ringrazio sinceramente per il sostegno e per l’attenzione che state dimostrando verso la “nostra” piazza.
Sì, perché Piazza Monteleone di Spoleto è nostra nel senso più ampio del termine: appartiene a chi vi abita intorno, al quartiere e all’intera città. Proprio per questo fanno male i cartelli comparsi in questi giorni sulle recinzioni del cantiere, che sembrano rivendicare come privato un bene che è invece comune.
Nella consapevolezza di questa appartenenza collettiva, chiediamo un confronto aperto e un’informazione trasparente, affinché ogni intervento venga realizzato nel pieno rispetto delle normative vigenti e delle politiche ambientali, non “ambientaliste”, italiane ed europee. Non si tratta di una posizione ideologica, ma di una richiesta concreta di legalità, trasparenza e tutela del patrimonio comune.
Il Dipartimento Tutela Ambientale è stato finora l’unico ufficio a rispondere tempestivamente alla nostra richiesta di accesso agli atti e lo ringrazio per la disponibilità.
Condivido l’elenco completo dei documenti ricevuti, ma renderò disponibili per il momento soltanto quelli che ritengo più importanti per comprendere la questione. Prima della pubblicazione, infatti, è necessario oscurare tutti i dati sensibili non pertinenti: un’operazione piuttosto lunga, soprattutto considerando la quantità di materiale trasmesso.
Chiunque, consultando l’elenco, desiderasse ricevere o approfondire uno specifico documento può contattarmi direttamente.
Continueremo a esaminare attentamente gli atti e a chiedere tutti i chiarimenti necessari, con un obiettivo molto semplice: tutelare la piazza e assicurare che ogni decisione, soprattutto se irreversibile, sia adeguatamente motivata e documentata, senza rallentare in alcun modo i tempi di esecuzione.