Trigona, non solo per la cura del Coronavirus ma anche di gravi malattie


La petizione ha raggiunto già 2500 firme.
Ringraziamo i cittadini che hanno firmato.
Chiediamo a chi non ha ancora firmato di sostenerci per manifestare la necessità di potenziare l’Ospedale Trigona di Noto con ulteriori servizi e reparti di assistenza clinica e sanitaria.
È già stata positiva la decisione degli Organi Istituzionali Regionali e dell’ASP di Siracusa di attivare al Trigona di Noto il reparto Covid 19 con aggiunta di 3 posti di rianimazione.
Nell’ambito però di una ridefinizione dell’assistenza sanitaria ospedaliera non vogliamo solo un ospedale per la cura del Coronavirus, ma è opportuno potenziare il Trigona di Noto con ulteriori specialità mediche assenti nell’Ospedale unico Avola-Noto per dare una maggiore certezza assistenziale a tutta la zona Sud della Provincia di Siracusa che ha un bacino di Utenza di 100.000 abitanti.
Sono assenti presso l’Ospedale di Avola-Noto specialità importanti quali: Gastroenterologia, Pneumologia, Patologia clinica, Allergologia, Malattie infettive, Nefrologia, Urologia ed altri ancora.
Se venissero attivate alcune di queste specialità l’Ospedale Trigona potrebbe essere ancor meglio Ospedale Spoke (Ospedale di 1 livello) così come specificato e classificato nella rete ospedaliera esitata dall’Assessorato alla Salute.
Una integrazione tra i due Ospedali Noto-Avola, differenziati ma a rete tra di loro, potrebbe soddisfare meglio l'offerta sanitaria per la popolazione della zona Sud così fortemente penalizzata.