
Soprintendenza Speciale Archeologia
Belle Arti e Paesaggio di Roma
mic.ss-abap-rm.albo@pec.it
Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti
protocollo.mobilitatrasporti@pec.comune.roma.it
Dipartimento Coordinamento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana (Infrastrutture)
protocollo.infrastrutture@pec.comune.roma.it
Municipio Roma IX EUR
protocollo.municipioroma09@pec.comune.roma.it
e p.c. Avvocatura Capitolina
protocollo.avvocatura@pec.comune.roma.it
Polizia Locale Roma Capitale – Comando Generale
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Polizia Locale – Gruppo IX Eur
protocollo.polizialocale.09eur@pec.comune.roma.it
Città Metropolitana di Roma – Mobilità
mobilita.trasporti@pec.cittametropolitanaroma.it
Valutazione tecnico‑storica degli interventi sulla viabilità dell’EUR, con evidenza delle criticità dei lavori in corso in Viale della Tecnica
Oggetto: Valutazioni in merito agli interventi di restringimento del sedime stradale su Viale Europa e Viale della Tecnica nel quartiere EUR, con riferimento alla tutela degli assi visivi e del contesto architettonico‑urbanistico razionalista originario.
1. Premessa storica e urbanistica sull’assetto dell’EUR
Il quartiere EUR nasce come progetto unitario dell’Esposizione Universale del 1942 (E42), caratterizzato da un impianto urbanistico razionalista, rigoroso, basato su simmetrie prospettiche, assi monumentali e relazioni visive tra gli edifici pubblici.
Il disegno originario prevedeva:
ampie carreggiate
assi visivi rettilinei
rapporti di proporzione tra strade, piazze e architetture
“cunei visuali” orientati verso gli edifici monumentali
Questo impianto, pur moderno, è considerato bene di interesse culturale come contesto urbanistico tipico dell’architettura del Novecento, pienamente tutelabile.
La Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma esercita la tutela su tutto il territorio del Comune di Roma e in particolare su beni architettonici e contesti paesaggistici e urbanistici, intervenendo per “modifiche visive, pubblicitarie o infrastrutturali” anche quando non riguardano singoli edifici vincolati ma insiemi urbani di pregio.
Tale competenza deriva dal D.Lgs. 42/2004 – Codice dei beni culturali e dai più recenti decreti che disciplinano l’operatività della Soprintendenza Speciale (DPCM 2.12.2019 n.169 e DPCM 15.03.2024 n.57). In particolare, per gli interventi che incidono sull'aspetto esteriore dei beni e dei contesti tutelati, trovano applicazione gli artt. 21 e 22 del D.Lgs. 42/2004; rilevano inoltre gli artt. 136 e 142 in tema di tutela paesaggistica e l'art. 10, comma 4, lett. g), per i profili di architettura contemporanea.
2. Rilevanza degli assi visuali nel quartiere EUR
Gli assi visivi dell’EUR costituiscono parte integrante della sua identità urbanistica, anche se non sono antichi in senso classico.
Nel modello razionalista, la prospettiva urbana è un elemento funzionale e simbolico: collega gli edifici tra loro, enfatizza il rapporto fra architettura e spazio aperto, orienta i percorsi e conferisce monumentalità.
Tra gli assi più rilevanti vi sono:
l’asse tra il Palazzo della Civiltà Italiana e il sistema dei viali adiacenti;
gli assi radiali verso la Basilica dei Santi Pietro e Paolo;
le prospettive interne ai viali direzionali quali Viale Europa e Viale Tupini, i quali rappresentano parti del disegno unitario del distretto amministrativo.
Secondo la Soprintendenza, i vincoli includono anche interventi infrastrutturali che alterano la percezione visiva del contesto urbano tutelato, nonché modifiche che compromettano le relazioni tra architetture e spazio pubblico anche lungo i tracciati stradali.
3. Interventi contestati: restringimento del sedime stradale
3.1 Viale Europa – Realizzazione della “Lama” (oggi Hilton)
L’intervento che ha comportato il restringimento del viale per realizzare l’edificio noto come “Lama” ha comportato:
la riduzione significativa della larghezza originaria del viale, parte del disegno razionalista;
una modifica delle prospettive verso la Basilica dei Santi Pietro e Paolo, edificio monumentale del quartiere;
una trasformazione visiva e volumetrica del rapporto tra edificato e spazio aperto, fondamentale nel progetto originario dell’E42.
Dal punto di vista della tutela:
la realizzazione ha alterato un asse prospettico urbano di rilievo, incidendo sulla percezione dei volumi monumentali;
secondo le norme generali della tutela, interventi che alterano modifiche visive richiedono l’autorizzazione della Soprintendenza (artt. 21–22 D.Lgs. 42/2004);
l’effetto di “chiusura” e compressione prospettica rappresenta una perdita del carattere originario del progetto urbanistico.
3.2 Viale della Tecnica – Restringimento per la pista ciclabile
L’intervento in corso su Viale della Tecnica comporta:
la riduzione della carreggiata storica;
l’alterazione della percezione simmetrica tipica dei viali eurini;
una possibile compromissione degli assi visuali interni che collegano gli edifici direzionali.
Pur non essendo un asse scenografico primario come Viale Europa, Viale della Tecnica rientra nel tessuto urbanistico storico tutelabile come contesto architettonico ai sensi del Codice dei beni culturali.
La tutela paesaggistica e architettonica include infatti il contesto urbano e le relazioni visive, non solo i singoli edifici.
4. Motivi tecnici per la contestazione
4.1 Alterazione del progetto urbanistico originario dell’E42
Il disegno dell’EUR si fonda su:
assialità,
simmetrie,
prospettive,
proporzioni tra spazio pubblico ed edifici.
La modifica della sezione stradale altera tali elementi, compromettendo il carattere storico del quartiere.
4.2 Modifica delle visuali monumentali
Gli interventi alterano visuali:
verso la Basilica dei Santi Pietro e Paolo,
verso il Palazzo della Civiltà Italiana (per l’area di Viale Tupini),
e verso l’Archivio di Stato (per Viale Europa).
Le norme della Soprintendenza qualificano come “modifiche visive” anche le variazioni infrastrutturali che incidono sul paesaggio urbano storico
4.3 Violazione della tutela del contesto ai sensi del Codice dei beni culturali
Il D.Lgs. 42/2004 tutela:
beni architettonici,
paesaggi urbani,
contesti caratterizzati da valore culturale.
La Soprintendenza Speciale Roma esercita tutela su tutto il Comune di Roma, compresi contesti moderni di pregio.
4.4 Mancato rispetto dell’unitarietà del quartiere storico moderno
L’EUR è un unicum urbanistico, e le sue strade sono elementi costitutivi del progetto.
La riduzione delle sezioni stradali costituisce un intervento irrevocabile che compromette:
l’armonia del disegno,
la riconoscibilità storica del quartiere,
la percezione del progetto razionalista.
5. Conclusioni e proposte operative
Pertanto, si ritiene necessario:
• richiedere formalmente alla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma la verifica di compatibilità paesaggistica e l’assenso ai sensi degli artt. 21 e 22 del D.Lgs. 42/2004;
• acquisire parere in ordine alla tutela degli assi visivi e del contesto urbanistico razionalista (artt. 136 e 142 D.Lgs. 42/2004; art. 10, c.4, lett. g).
Sulla base degli elementi emersi, può affermarsi che:
i restringimenti di carreggiata costituiscono modifiche visive rilevanti ai sensi del Codice dei beni culturali;
tali modifiche incidono sugli assi prospettici storici e sulla percezione del contesto architettonico dell’EUR;
è ragionevole chiedere una verifica formale di competenza della Soprintendenza, evidenziando la necessità di valutare:
il rispetto dell’impianto urbanistico originario;
la salvaguardia delle visuali verso gli edifici monumentali;
la coerenza con la tutela dell’identità del quartiere razionalista
In conclusione, si chiede agli Enti competenti di voler adottare ogni valutazione e determinazione di rispettiva competenza, ai sensi e per gli effetti degli artt. 21, 22, 136, 142 e 10, comma 4, lett. g), del D.Lgs. 42/2004, riservandosi l’Associazione di procedere ad ulteriori iniziative tutorie e partecipative qualora emergano ulteriori profili di incompatibilità degli interventi con il quadro normativo vigente
Per il Consiglio Direttivo - Ripartiamo dall’EUR – ETS
Il Presidente - Dott. Paolo Lampariello
Il Vice Presidente - Avv. Prof. Nicola Corbo
Il Consigliere - Carlo Speranza
Il Consigliere - Ing. Stefano Bennati