
Chiediamo una modifica all'art. 544 bis e ter c.p. (che disciplina il reato sia di uccisione sia di maltrattamento di animali, prevedendo contemporaneamente tutta una serie di attività nel corso delle quali questi reati aberranti sarebbero tollerati e/o permessi in forza di una presunzione di 'necessità sociale').
Questa modifica viene richiesta con urgenza, visto l'elevato numero degli animali sottoposti quotidianamente a sevizie, maltrattamenti e macellazione, e la richiediamo a seguito degli ultimi progressi in tema di carne cellulare e non solo:
con il tempo e con le nuove tecnologie è oltremodo evidente il venir meno del requisito di 'necessità sociale' attribuito nel lontano 2004 dalla L. 189 agli allevamenti (anzi, oggi dovremmo affermare esattamente il contrario, posto che la maggior parte delle pandemie sono zoonotiche, ossia derivano dagli allevamenti) e macelli.
Chiediamo pertanto di rimuovere con urgenza la presunzione di 'necessità sociale' attribuita ad allevamenti e macelli, e di rendere in tutto e per tutto applicabili le disposizioni di cui agli artt. 544-bis e ter anche e soprattutto alle attività di allevamenti e macelli in ragione dell'elevato numero di animali coinvolti e sottoposti ad atroci sofferenze, menomazioni, triturazioni DA VIVI, macellazioni di massa (ad esempio per i polli, gli animali terrestri purtroppo più macellati al Mondo, si parla di oltre 50 miliardi di individui triturati vivi da pulcini oppure macellati ancora coscienti e poi, ancora agonizzanti, gettati nelle vasche di acqua bollente per essere spennati ogni anno).
Chiediamo di rendere accessibile a tutti invece la carne coltivata: stessa carne della carne ricavata dalla macellazione, ma ottenuta con il metodo non cruento ed estremamente più pulito della biopsia muscolare indolore.
Chiediamo infine di attribuire i fondi UE solo per chi produrrà le proteine senza più uccidere né maltrattare o seviziare gli animali, cancellando al contempo la maggiore causa di pandemie che sono gli allevamenti intensivi e i macelli.
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