Pet levrieri Italy AssociazioneMilano, Italy
May 12, 2022

Il comune di Maserada sul Piave, in provincia di Treviso, ha dato in concessione all’Enci un’area nel parco Parabae allo scopo di costruire una pista ovale per le corse di levrieri.
 
NOI TI CHIEDIAMO UNA FIRMA PER AIUTARCI A FERMARE QUESTO PROGETTO PER QUESTE RAGIONI.
 
Siamo contrari all’apertura di questa pista ovale per le corse dei levrieri perché il racing (le corse su pista ovale dietro ad una lepre meccanica) e il coursing (le corse in campo inseguendo un fiocco di plastica o di pelle trainato da un motore che richiama la caccia, simulando la fuga di un animale selvatico) sono attività innaturali per i levrieri, che non favoriscono una libera e sana espressione armonica delle loro motivazioni, emozioni, abilità sociali e capacità cognitive.
 
Sono dunque attività contrarie al benessere dei cani e comportano anche oggettivi rischi per la loro sicurezza.
 
Il Sindaco ha sostenuto che la pista non sarà destinata a gare, ma, malgrado non sia ancora stata realizzata, sono già previste due giornate di competizioni, una a livello nazionale il 25 settembre e una a livello internazionale il 16 ottobre.
 
Queste gare non sono una scampagnata tra amici, la loro struttura è regolamentata in modo preciso: pettorine numerate, museruole, box di partenza, fotofinish. Nessuna differenza con le corse cosiddette commerciali presenti in paesi come l'Irlanda e il Regno Unito: si tratta di vere e proprie corse agonistiche, come messo nero su bianco nello stesso regolamento dell’Enci.
 
Le gare tra levrieri sono oggettivamente pericolose per i cani, a causa della forma della pista e della presenza di più cani in competizione. I cani arrivano in curva nel momento di massima accelerazione e questo è causa di molti incidenti; la presenza di altri cani aumenta il rischio perché i cani possono entrare in collisione. Dunque, esiste un problema ineliminabile di sicurezza a prescindere dalla qualità del fondo. Lo stesso regolamento Enci già citato parla di rischi di infortunio impliciti.
 
Alcuni giustificano queste gare con il fatto che ai levrieri piace correre, ma un conto è correre in libertà se lo vogliono, scegliendo velocità, direzione, traiettoria se e quando fermarsi a perlustrare, marcare, sdraiarsi, interagire con altri cani e gli umani, concertarsi o giocare con gli altri cani, un conto è gareggiare in una pista ovale dietro a un fantoccio.
 
Competere in una pista ovale non ha niente di naturale e trasforma questi meravigliosi cani in macchine.

Le corse in pista con i levrieri sono una forma di sfruttamento che non ha niente a che vedere con la loro natura. A trarne beneficio sono gli esseri umani, non i cani.
 
Questa petizione, lanciata da Pet levrieri, è sostenuta già da 22 associazioni che si occupano di benessere e diritti animali, che trovi nell’elenco dei firmatari.

E molte altre si stanno aggiungendo.
 
Sostienila anche tu firmandola e condividendola.

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