Riscatto dei periodi di formazione professionale a fini pensionistico.

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Cari amici buon giorno.

A seguito di indagine conoscitiva diretta al riconoscimento degli anni di formazione professionale in materia di contribuzione figurativa, ho riscontrato una discriminazione previdenziale. Il sottoscritto da qualche anno si sta impegnando per sanare questo problema meritevole di perizia costituzionale.

Per conoscenza:

I corsi di formazione professionale che assecondano la normativa sotto citata, secondo quanto stabilito dalla legge dovrebbero essere integrati con il periodo lavorativo e assimilati nel conteggio pensionistico come anni figurativi e non contributivi, ma a causa del tardivo intervento legislativo, coloro i quali hanno partecipato a corsi professionali antecedenti alla data del 1° gennaio 1997 sono rimasti esclusi pur essendo in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge. Allorché i possessori sia dell'attestato professionale, sia della registrazione apposta sul libretto di lavoro dei periodi formativi, numerosi lavoratori che hanno frequentato corsi di formazione professionale entro la data sopraccitata, hanno ricevuto risposta negativa dall'Inps in esito alla richiesta di accredito dei periodi di frequenza.

Mi è stato riferito che la questione è stata affrontata in Italia, e in parte risolta solo a partire dal 1 gennaio 1996 in poi, con il decreto legislativo 16 settembre 1996, n. 564 che titola “Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 39, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di contribuzione figurativa e di copertura assicurativa per periodi non coperti da contribuzione". Con tale norma il Parlamento ha delegato il Governo ad emanare norme intese a riordinare, armonizzare e razionalizzare le discipline dei diversi regimi previdenziali, in materia di contribuzione figurativa, di ricongiunzione, di riscatto e di prosecuzione volontaria, nonché a conformarle al sistema contributivo di calcolo.         


Il primo provvedimento emanato in attuazione di questa delega è stato il decreto legislativo 16 settembre 1996, n. 564, che disciplina, oltre alla contribuzione figurativa, anche la copertura di alcuni periodi scoperti da contribuzione e valutabili mediante riscatto.
In particolare, l'articolo 6 del decreto legislativo n. 564 del 1996 riconosce «in favore degli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti e alle forme di essa sostitutive ed esclusive, i periodi successivi al 31 dicembre 1996, di formazione professionale, di studio o di ricerca, privi di copertura assicurativa, finalizzati alla acquisizione di titoli o competenze professionali richiesti per l'assunzione al lavoro o per la progressione in carriera, possono essere riscattati a domanda, qualora, ove previsto, sia stato conseguito il relativo titolo o attestato, mediante il versamento della riserva matematica secondo le modalità di cui all'articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338, e successive modificazioni e integrazioni». Riscontrata la legittimità della richiesta, l’On. Paolo Coppola, al quale vanno i miei più sentiti ringraziamenti, ha ritenuto di costituire un gruppo di firmatari per sottoporre tramite interrogazione parlamentare (22-02-2017) al Ministro del Lavoro e alle politiche sociali la revisione della normativa.

Link:

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/10656&ramo=CAMERA&leg=17

Con la presente si chiede al Governo di assumere iniziative volte a modificare la normativa vigente, al fine di consentire ai lavoratori, che hanno frequentato e concluso corsi di addestramento professionale anche in periodi antecedenti il 31 dicembre 1996, di acquisire la possibilità di riscatto a titolo oneroso degli stessi ai fini previdenziali.

Per questo ti sollecitiamo a chiedere subito la discussione con la relativa calendarizzazione in Parlamento firmando questa petizione.

                                                                            Cordiali saluti

                                                                    Il promotore  Andrea Mauro

    

Potete scrivermi all’indirizzo di posta elettronica:

andrea_mauro@libero.it,

mi aiuterà ad arricchire l’elenco dei cofirmatari e misurare l’apprezzabilità

di questa iniziativa. Grazie - Andrea Mauro

   

7 febbraio 2019

Lettera al Sottosegretario On. Claudio Durigon

Alla c.a.

Ill.mo Sottosegretario al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

On. Claudio Durigon

Oggetto: Riscatto in materia di contribuzione figurativa dei periodi di formazione professionale a fini pensionistici.   

Illustrissimo Sottosegretario,

con la presente sono a sottoporLe il seguente argomento.

Premesso che l'articolo 1, comma 39, della legge 8 agosto 1995, n. 335 ha delegato il Governo ad emanare norme dirette a riordinare, armonizzare e razionalizzare le discipline dei diversi regimi previdenziali in materia di contribuzione figurativa, di ricongiunzione, di riscatto e di prosecuzione volontaria, nonché a conformarle al sistema contributivo di calcolo;

Visto che la questione è stata affrontata nel nostro ordinamento, e solo in parte risolta a partire dal primo gennaio 1996;

Esaminata la suddetta legge in tema di contribuzione figurativa non coperti da contribuzione che così recita:

                                                            Art. 6
                Periodi di formazione professionale, studio e ricerca e di inserimento nel mercato del    lavoro.

1. In favore degli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti e alle forme di essa sostitutive ed esclusive, i periodi successivi al 31 dicembre 1996, di formazione professionale, di studio o di ricerca, privi di copertura assicurativa, finalizzati alla acquisizione di titoli o competenze professionali richiesti per l'assunzione al lavoro o per la progressione in carriera, possono essere riscattati a domanda, qualora, ove previsto, sia stato conseguito il relativo titolo o attestato, mediante il versamento della riserva matematica secondo le modalità di cui all'art. 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338 e successive modificazioni e integrazioni.

2. La facoltà di cui al comma 1 può essere esercitata anche per i periodi corrispondenti alle tipologie di inserimento nel mercato del lavoro ove non comportanti rapporti di lavoro con obbligo di iscrizione all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità la vecchiaia e i superstiti e alle forme di essa sostitutive ed esclusive.

3. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale sono individuati i corsi di formazione professionale, i periodi di studio o di ricerca e le tipologie di ingresso al mercato del lavoro ammessi alla copertura assicurativa ai sensi del comma 1.

Assodato che, a causa di un tardivo intervento legislativo, coloro che hanno partecipato a corsi professionali antecedenti al 1° gennaio 1997 sono rimasti esclusi, pur essendo in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge, contravvenendo così alla disposizione di cui all'art. 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338 e dando quindi corso ad una accertata discriminazione previdenziale;

Visto che i richiedenti annoverano, oltre agli attestati che certificano la positiva conclusione dei corsi, il possesso del libretto di lavoro sul quale sono registrati i periodi di formazione professionale come previsto dalla legge, il quale ricalca la legittimità della richiesta volta alla ricongiunzione dei contributi figurativi utili per la maturazione del periodo pensionistico;

Visto che nella scorsa legislatura il tema è stato già oggetto di interrogazione parlamentare, il cui iter è ancora in corso. (vedi la seduta di annuncio n. 746 del 22-02-2017 http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/10656&ramo=CAMERA&leg=17);

Visto la volontà di alcuni cittadini di rivisitare la norma relativa al decreto legislativo del 16 settembre 1996, n. 564, recante norme in materia di “Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 39, della legge 8 agosto 1995, n. 335”;

Come promotore della petizione lanciata il 15 gennaio 2018 sulla piattaforma Change.org ed avente ad oggetto il “riscatto dei periodi di formazione professionale a fini pensionistici”, per quanto sopra esposto

                                                       Le chiedo:

di assumere iniziative volte a modificare la normativa vigente contenuta nell’art. 6 del D.L. n. 564 del 1996, al fine di riconoscere la possibilità di riscatto dei succitati cicli professionali anche per coloro che hanno frequentato corsi antecedenti alla data del 01-01-1997, e in ogni caso, conforme a quanto notificato sul libretto di lavoro. Nella fattispecie: formazione biennale 18 mesi – formazione triennale 24 mesi e secondo le modalità dell'art. 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338, ovvero di ottenere la possibilità di riscatto a titolo oneroso degli stessi ai fini previdenziali, in quanto tutt’oggi nonostante tutti gli interventi fin qui formulati in svariati livelli dell’istruzione, non trova alcuna applicazione per sanare la richiesta in oggetto.

Confidando nell’accoglimento dell’istanza, vogliate gradire i miei più cordiali saluti.

Udine, 7 febbraio 2019

                                                                       Andrea Mauro

                                                                                                                                                  

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