Aggiornamento: Ogni scusa è buona per tagliare qualche puntata di Report
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Le rivelazioni dei giorni scorsi sui mandanti dell'attentato a Sigfrido Ranucci, con il coinvolgimento di Valter Lavitola, sono state il pretesto per l'ennesimo attacco a Ranucci e alla trasmissione Report.
Il Direttore degli Approfondimenti Rai Paolo Corsini, ha manifestato delle perplessità sulla bomba esplosa sotto casa del giornalista di Report: "Aspettiamo la magistratura, ma poi chiamerò Ranucci perché deve chiarire questa vicenda inquietante nella quale lui, per il momento, è parte lesa. La bomba era per lui, vera o farlocca che fosse. " E ancora: "Nel prossimo palinsesto [Report] c’è e andrà avanti comunque, poi magari può condurla Giorgio Mottola o un altro".
Ma tutto questo cosa c'entra con il taglio delle puntate estive di Report o con l'esclusione di Sigfrido Ranucci?
Infatti la RAI ha tagliato le repliche estive di Report (15 su 20), in attesa di chiarimenti da parte di Sigfrido Ranucci. In pratica la regola applicata è la seguente: Se mettono una bomba sotto casa di un giornalista RAI, deve essere lo stesso giornalista a giustificare l'atto, dimostrare la non colpevolezza (!) in attesa della magistratura..
La conoscenza tra Ranucci e Lavitola ha suscitato grande scandalo tra i manager RAI. Nessuno stupore invece quando leggiamo che lo stesso Paolo Corsini è inserito nella destra italiana fin dai tempi di Gianni Alemanno (per il quale è stato addetto stampa), per non parlare di quando, alla festa dei giovani di FDI ad Atreju, disse che avrebbe parlato da "militante del partito".. Tutto bene in RAI?
A quanto pare ogni scusa è valida per cercare di togliere Sigfrido Ranucci e depotenziare una trasmissione evidentemente scomoda dalle parti del governo. Ma questa non è una novità.
La raccolta firme va avanti.