Riportare al suo posto il graffito donato al L​.​S​.​S. Arturo Labriola dal C​.​S​.​L. Antifa'

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Il problema

Martedi 03/11/2026, primo giorno di scuola dopo l’occupazione, gli studenti e i docenti che andavano a prendere posto nelle loro classi, arrivati alle scale, non avrebbero dovuto trovare il solito muro bianco e spento ad accoglierli, ma un graffito;  realizzato da due street artist del “Back to the style” durante l’ultimo giorno di occupazione, su pannelli di cartongesso che sono poi stati fissati alla parete con una struttura in legno. Ma sfortunatamente la dirigente ha scelto di rimuovere l’opera. Nell’opera, a sinistra, è rappresentato il volto di una giovane donna, simbolo dell’intero corpo studentesco. La figura è affiancata dalla scritta in latino “NOS” la quale si traduce con “noi”, termine che esprime il senso di unione e di identità. Attraverso una lettura complessiva del graffito si evince il messaggio che noi volevamo dare, l’aspirazione che per noi rappresenta: una scuola in cui tutti si possano sentire parte di un collettivo, in cui non c’è differenza tra il figlio di un migrante e il figlio di un italiano, in cui non si viene continuamente indottrinati al suprematismo europeo ma s’impara a conoscere nuove culture e a vederle come nostre perchè fanno parte di NOI STUDENTI.
È un regalo da parte del Collettivo Studentesco Labriola Antifa’ alla scuola. 
È la prova tangibile della nostra protesta. 
È il simbolo di una scuola a cui aspiriamo e merita di stare al suo posto!
DOVE LO STATO NON ESISTE IL LABRIOLA RESISTE
Collettivo Studentesco Labriola Antifa

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Davide GagliottiPromotore della petizione

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