
Lunedì su nostra richiesta verremo ricevuti dall'assessore Laura Castelletti insieme ad altre associazioni in merito alle recenti esternazioni della giunta relative al progetto di abbandono dell'attuale sede museale in vista di una nuova collocazione su cui ci son però al momento poche certezze. Non vorremmo trovarci senza un museo e avere solo la promessa di qualcosa di nuovo disponibile dal 2030.
È importante quindi che giriate questo messaggio e diciate a tutti gli interessati di collegarsi a
www.change.org/p/rilancio-del-museo-di-scienze-naturali-di-brescia
per aderire alla raccolta firme in favore di un progetto di museo di scienze che soddisfi le necessità di Brescia e provincia. Sicuramente è utile mettere anche mi piace anche su
m.facebook.com/amicidelmuseodiscienze
per ricevere gli aggiornamenti su tutte le attività scientifiche.
Questo ci aiuterà ad essere più incisivi ed è più importante che mai agire immediatamente visto che lunedì vorremmo consegnare una prima parte delle firme.
L'incontro di lunedì non parte in discesa, anche a causa di quelle che speriamo di scoprire siano state solo leggerezze di metodo e in questo contesto positivo e propositivo, pubblichiamo qui gli aspetti su cui vorremmo sentire risposte e che consideriamo centrali.
* Cosa è intervento di così repentino per comunicare solo via stampa del nuovo progetto e quali sono le motivazioni del cambio di programma rispetto a quanto deliberato della giunta precedente e confermato fino al mese scorso anche dall'attuale giunta per cui si riteneva più opportuno un rilancio nella sede attuale?
* Dal giornale apprendiamo che il progetto si basa fortemente sull'accesso ad un finanziamento CARIPLO; questo finanziamento si basa su un progetto che non è detto venga erogato e l'erogazione dipende in modo cruciale dalla presentazione di un progetto concreto adeguato; in questo momento non ci risulta che esista tale progetto e la sua preparazione richiede il contributo del personale interno a organico completo, delle associazioni naturalistiche e di collaborazioni esterne di livello nazionale; cosa fa sperare l'amministrazione che questo percorso sia efficace e vada a buon fine?
* La nuova sede potrebbe richiedere verosimilmente una decina di anni visto che si parla di allestirla nelle palazzine della ex Caffaro di via Milano che sono stabili vincolati ministerialmente. Mentre si aspettano tempi tecnici e amministrativi per i diversi passaggi, possiamo iniziare a vedere il completamento dell'organico e l'allestimento delle collezioni attualmente nei depositi? È un piccolo gesto rispetto al nuovo progetto complessivo, che ne aiuterà sicuramente il lavoro futuro, ovunque sarà il museo. Attualmente, tra le figure mancanti sicuramente spicca il conservatore di zoologia nonché un vero direttore che dia indicazioni scientifiche. In particolare l'acquisizione di un conservatore di zoologia dall'alto livello professionale garantirebbe insieme agli altri conservatori già in organico la necessaria multidisciplinarietà scientifica richiesta a livello regionale e nazionale per il riconoscimento giuridico del museo, nonché la corretta gestione delle collezioni zoologiche tuttora in deficit di valorizzazione tassonomica e scientifica.
* Fintanto che la nuova sede non sarà pronta, l'attuale sede sarà conservata? Se ne può allestire una porzione che esponga il progetto futuro? Questo reputiamo sia utile nell'ottica di trasparenza e aiuto alla crescita culturale che sappiamo essere un valore dell'amministrazione.
* Se non tempi certi, vorremo visibilità almeno su una tabella di marcia e promesse su quando verranno presentati aggiornamenti periodici.
* Nel momento in cui la sede attuale venisse ceduta, il parco del museo rimarrà agibile alla cittadinanza come lo è attualmente?
Sicuri che questo sia apprezzato, chiederemo che l'incontro sia messo a verbale e reso pubblico.