Riformiamo le perreras spagnole

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Il problema

Petizione

In Spagna i cani abbandonati - cani e gatti - vengono ancora accalappiati e rinchiusi nei canili, le perrera, luoghi orribili dove il caldo, la sete, la fame, le violenze cui sono soggetti gli animali sono indescrivibili.

 

Hanno poco spazio e molti animali presentano gravi segni di sofferenza; questi posti dovrebbero essere come i nostri canili invece sono luoghi nascosti, difficili da trovare, dove si può entrare solo grazie a strette conoscenze.

 

Si tratta di luoghi orribili, veri e propri lager sovraffollati e sudici, in cui gli animali vengono stivati in attesa della morte.

 

Per la legge spagnola i cani appena accalappiati hanno il destino segnato e dopo 10 giorni vengono barbaramente uccisi con una iniezione direttamente dentro al cuore, la camera a gas, o con altri metodi molto più crudeli. La maggior parte di loro non arriva neanche al giorno della soppressione, muore prima di malattie, mancanza d'igiene, fame, sete, perché in quei giorni a loro non manca solo la libertà, viene negato tutto!

 

Tutto questo in Spagna è LEGALE!

 

Le perreras infatti ottengono sovvenzioni per ogni cane o gatto soppresso (60 euro), quindi i cani vengono uccisi costantemente per fare spazio ai nuovi cani e quindi ad altro denaro.

 

Riscattare un cane da una perrera ha un costo minimo di 100 euro circa, a cui va aggiunto il costo del viaggio in Italia e poi le spese veterinarie e di sostentamento una volta arrivati qui, finchè non troviamo loro un'adozione.

 

Per arginare questa strage degli innocenti alcuni volontari o  associazioni hanno portato in salvo alcuni cani, per i quali vengono poi cercati stalli, adozioni, e contributi per il sostentamento a distanza. 

Chiediamo di unirvi a noi nel fermare queste ingiustizie, contiamo sul vostro instancabile aiuto!

 

Grazie

Tania TognonPromotore della petizione

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