
Riduciamo l'IVA sul pellet: un aiuto concreto a famiglie e ambiente
Il problema
Il pellet rappresenta una delle principali fonti di riscaldamento sostenibile ed ecologico per milioni di famiglie italiane, in particolare nelle zone montane, rurali e nei comuni non metanizzati; l'impiego del pellet e delle biomasse legnose contribuisce attivamente alla transizione ecologica, alla riduzione della dipendenza dai combustibili fossili d'importazione e alla valorizzazione della filiera forestale locale.
Il costo della vita e la spesa energetica continuano a gravare in modo significativo sui bilanci familiari e delle piccole imprese.
Considerato che il pellet viene utilizzato prevalentemente come bene di prima necessità per garantire il riscaldamento domestico durante i mesi invernali.
L'applicazione dell'aliquota IVA ordinaria al 22% (o l'assenza di una misura strutturale di riduzione) penalizza ingiustamente i consumatori rispetto ad altre fonti energetiche o riduce la convenienza di una scelta ecologica.
Un'aliquota agevolata (es. al 5% o al 10%) incentiverebbe il consumo di fonti rinnovabili, ridurrebbe il rischio di ricorso a combustibili più inquinanti o non certificati e supporterebbe le famiglie contro il caro-energia.
Chiediamo pertanto di ridurre in modo strutturale e permanente l'aliquota IVA applicata al pellet da riscaldamento, equiparandola a quella dei beni essenziali o delle fonti energetiche agevolate.
Di adottare misure di sostegno alla filiera delle biomasse certificate, per garantire prezzi stabili e accessibili ai consumatori finali.
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Il problema
Il pellet rappresenta una delle principali fonti di riscaldamento sostenibile ed ecologico per milioni di famiglie italiane, in particolare nelle zone montane, rurali e nei comuni non metanizzati; l'impiego del pellet e delle biomasse legnose contribuisce attivamente alla transizione ecologica, alla riduzione della dipendenza dai combustibili fossili d'importazione e alla valorizzazione della filiera forestale locale.
Il costo della vita e la spesa energetica continuano a gravare in modo significativo sui bilanci familiari e delle piccole imprese.
Considerato che il pellet viene utilizzato prevalentemente come bene di prima necessità per garantire il riscaldamento domestico durante i mesi invernali.
L'applicazione dell'aliquota IVA ordinaria al 22% (o l'assenza di una misura strutturale di riduzione) penalizza ingiustamente i consumatori rispetto ad altre fonti energetiche o riduce la convenienza di una scelta ecologica.
Un'aliquota agevolata (es. al 5% o al 10%) incentiverebbe il consumo di fonti rinnovabili, ridurrebbe il rischio di ricorso a combustibili più inquinanti o non certificati e supporterebbe le famiglie contro il caro-energia.
Chiediamo pertanto di ridurre in modo strutturale e permanente l'aliquota IVA applicata al pellet da riscaldamento, equiparandola a quella dei beni essenziali o delle fonti energetiche agevolate.
Di adottare misure di sostegno alla filiera delle biomasse certificate, per garantire prezzi stabili e accessibili ai consumatori finali.
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Petizione creata in data 17 settembre 2026