

RIDATECI UN SSN EFFICIENTE: BASTA LISTE D’ATTESA INFINITE!
In Italia il diritto alla salute, garantito dall’articolo 32 della Costituzione, è ormai un diritto solo sulla carta.
Ogni giorno migliaia di cittadini, malati cronici e pazienti oncologici si scontrano con tempi di prenotazione inaccettabili per visite, esami e controlli essenziali.
Negli ultimi anni, secondo i dati ufficiali del Ministero della Salute e dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali):
- oltre 4 milioni di italiani hanno rinunciato o rimandato una prestazione sanitaria per le liste d’attesa troppo lunghe;
- i tempi medi per una visita specialistica pubblica superano spesso i 150 giorni, contro una media europea di circa 30-45 giorni;
- il 40% delle prestazioni viene ormai pagato privatamente, anche da chi avrebbe diritto all’esenzione o a percorsi agevolati;
- in alcune regioni, come la Lombardia, per una TAC o una risonanza si possono attendere da 6 a 12 mesi, mentre nel privato la stessa prestazione è disponibile in pochi giorni.
Tutto questo significa una sola cosa: il Servizio Sanitario Nazionale non sta più garantendo equità.
Chi ha mezzi economici riesce a curarsi, chi non li ha deve aspettare, o rinunciare.
Come paziente oncologica in trattamento continuo e operatrice olistica, ho deciso di promuovere questa petizione per chiedere che:
1. Ogni Regione istituisca un ufficio di prenotazione rapido e trasparente (ASL o ASST dedicata) per i malati cronici e oncologici, con corsie prioritarie garantite.
2. Venga pubblicato mensilmente un report ufficiale con i tempi medi reali di attesa per ciascun tipo di prestazione.
3. Si rafforzi l’organico del personale sanitario e si introducano sanzioni e controlli reali sulle strutture che accumulano ritardi ingiustificati.
4. Si riporti al centro la dignità del paziente, non la burocrazia.
PERCHÉ SERVE AGIRE ORA
Il problema delle liste d’attesa non è una percezione: è una vera e propria emergenza nazionale.
Secondo un’indagine Censis del 2024, 7 italiani su 10 dichiarano di aver dovuto rivolgersi al privato per una visita che nel pubblico non era più prenotabile.
Nel 2023, oltre 15 milioni di prestazioni sanitarie pubbliche sono state cancellate o rinviate a causa della mancanza di personale e di fondi.Dietro questi numeri ci sono persone reali, famiglie, malati e anziani che non possono aspettare mesi per una diagnosi.
COSA CHIEDIAMO
Chiediamo a:
- Orazio Schillaci, Ministro della Salute
- Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri
- Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia
- Guido Bertolaso, Assessore al Welfare Regione Lombardia
- e alla Conferenza delle Regioni
di intervenire immediatamente per riorganizzare il sistema di prenotazione sanitaria, restituendo ai cittadini un SSN efficiente, umano e giusto.
Questa petizione è una voce di chi, ogni giorno, combatte due battaglie: quella per la vita e quella per essere ascoltato.
Ogni firma conta. Ogni condivisione può fare la differenza.
Ridateci un Servizio Sanitario Nazionale che funzioni, per tutti.
Con affetto,
Nadia Ferrara