Un anno dopo: grazie. Continuiamo a chiedere risposte.

È passato un anno da quando abbiamo lanciato la petizione “Ridate il treno ad Avellino: stop all’isolamento”.
In questi mesi siamo diventati oltre 5.500 persone a chiedere una cosa molto semplice: riportare il servizio ferroviario nella nostra città.
Il treno ordinario non è ancora tornato. Sarebbe sbagliato raccontare una storia diversa. Ma sarebbe altrettanto sbagliato dire che non si è mosso nulla.
Negli ultimi mesi il tema è tornato al centro del confronto istituzionale: il Comune ha portato la questione al tavolo con Regione, RFI e Trenitalia, si è iniziato a discutere della possibilità di utilizzare treni ibridi per anticipare la riattivazione del servizio e continuano a esserci investimenti e progetti che riguardano la stazione e la ferrovia.
Anche il ritorno dei treni storici sulla linea Avellino-Rocchetta è un segnale positivo, perché dimostra che questa infrastruttura continua ad avere un valore per il territorio. Ma il nostro obiettivo resta un altro: riavere un servizio ferroviario quotidiano per studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici, cittadini e cittadine. Per questo continuiamo a seguire con attenzione ogni sviluppo.
Ci auguriamo che le ultime buone notizie non restino annunci o proclami, ma si trasformino finalmente in decisioni concrete e in una data certa per il ritorno dei treni.
Grazie per aver firmato quella petizione un anno fa.
5.500 firme non sono soltanto un numero: sono una comunità che ha scelto di non rassegnarsi. Continuiamo a chiedere la stessa cosa: ridate il treno ad Avellino.