Riconoscere nelle GPS superiori il servizio da MAD/Interpello svolto alla primaria!

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Raggiungiamo 50 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Al Ministro dell'Istruzione e del Merito
Ai membri delle Commissioni Cultura di Camera e Senato
All'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna
Siamo docenti precari della scuola italiana. Molti di noi hanno lavorato per anni con dedizione accettando incarichi da MAD o Interpello alla scuola primaria, sia su posto comune sia sul sostegno, rispondendo tempestivamente alle chiamate di emergenza degli istituti per garantire la continuità didattica e il diritto allo studio di tutti gli alunni.
Eppure, lo Stato che ci ha chiamati a coprire queste cattedre ha deciso di penalizzarci dal punto di vista burocratico.
Secondo l'attuale Ordinanza Ministeriale che disciplina le GPS, il servizio prestato alla scuola primaria (sia comune che sostegno) vale ZERO punti per le classi di concorso della scuola secondaria, come la A046 (Scienze giuridico-economiche) e tutte le altre classi di concorso di I e II grado. Al contrario, chi ha lavorato su una classe di concorso qualsiasi alle medie o alle superiori vede riconosciuto quel punteggio come "aspecifico" (valore dimezzato, fino a 6 punti all'anno).
Si tratta di una palese discriminazione: l'insegnamento e la gestione della classe hanno la medesima dignità pedagogica, professionale e contrattuale in ogni ordine e grado scolastico. Non si possono cancellare anni di effettivo servizio statale (nel mio caso, ben 7 anni di lavoro) riducendoli a zero punti solo perché prestati nella scuola primaria.
CHIEDIAMO CON FORZA:
La modifica dell'Ordinanza Ministeriale sulle GPS, affinché il servizio prestato su posto comune e su sostegno nella scuola primaria e dell'infanzia venga legalmente riconosciuto come servizio aspecifico (valore 50%, ovvero fino a 6 punti all'anno) per le graduatorie delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Firma anche tu per porre fine a questa ingiustizia normativa e far valere i diritti e il lavoro di migliaia di docenti precari!

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