
Ad un passo dal traguardo finale tutto è, di nuovo, incredibilmente fermo.
Ricordo come se fosse ora la (pseudo)"assemblea pubblica" del 18 aprile 2024 in cui i rappresentanti della politica locale e delle istituzioni si compiacquero del "gran lavoro fatto": i lavori sarebbero partiti il 6 maggio, sarebbero durati due mesi, si sarebbe iniziato con la demolizione della parte prospiciente la strada per poi proseguire verso l'interno.
Neppure il peggiore dei chiromanti sarebbe riuscito a fallire così scientificamente tutte le previsioni annunciate.
Oggi quel che resta del rudere è evidentemente e incontrovertibilmente PERICOLOSO E PERICOLANTE. Per ultimare la parte finale occorrerebbe un pomeriggio e, per ragioni di sicurezza, la chiusura temporanea della strada.
Ciononostante per la politica dei "selfie" e la burocrazia, arroccata nelle sue torri d'avorio, dovremo attendere la metà di agosto affinché la "conferenza di servizi"(?) approvi tale chiusura!!
Da qui la necessità di quest'ennesimo appello: è assolutamente necessaria l’immediata ultimazione della demolizione, per garantire la dovuta sicurezza alla cittadinanza tutta, anche in considerazione del contingente PERICOLO SISMICO, che, data la situazione odierna, potrebbe tramutare l'entusiasmo legato a questo incredibile risultato in una TRAGEDIA annunciata qualora il moncone rimasto in piedi collassasse sulla strada o sui palazzi adiacenti!