Renato RugieroNaples, Italia
18 abr 2024

In una sede “politica” di Capodimonte è stata ieri finalmente ufficializzata dalle Istituzioni, rappresentate dall’autorevole prof. ssa Lieto, Vicesindaca del Comune di Napoli ed assessora con delega all’Urbanistica,  la data di inizio dei lavori di demolizione del rudere dei Colli Aminei 11/A: il 6 maggio 2024.

Ritengo che un fondamentale e decisivo contributo al raggiungimento di questo storico risultato, per ora solo annunciato e che noi tutti siamo ansiosi di vedere concretamente realizzato, sia venuto dalla voce della cittadinanza attiva, espressa anche attraverso questa petizione ed è perciò che il mio principale e sincero ringraziamento va a tutti coloro che l’hanno sottoscritta e condivisa e, prima ancora, e non va dimenticato, all’impegno delle generazioni che ci hanno preceduto, mai sopito nel corso di questi sessant’anni.

Alcune precisazioni e riflessioni a margine.

Le spese di demolizione NON saranno a carico del Comune, ma sostenute per intero dal privato proprietario con propri fondi e senza alcun tipo di contributo (statale, europeo, etc.), come d’altro canto è giusto che sia.

Il punto di svolta di questa annosa vicenda è rappresentato dalla sentenza del Consiglio di Stato del 2022, la n. 7642, che ha confermato in via definitiva e irrevocabile la natura abusiva di tale manufatto e dunque l’obbligo del proprietario di provvedere alla sua demolizione.

Le conseguenze penali, civili e amministrative che sarebbero potute derivare dall’inosservanza di tale decisione hanno costituito, verosimilmente, il principale incentivo per la proprietà a dare corso all’abbattimento.

Per quanto riguarda la mia diretta esperienza in questa vicenda, a dire il vero iniziata proprio lo scorso anno, per l’esattezza il 12 aprile, con una lettera di diffida inviata al Comune, alla Prefettura e ai proprietari, posso dire di essermi trovato sistematicamente davanti ad un immenso, gigantesco, invalicabile MURO DI GOMMA.

Oggi, perciò, al di là di “facili” (auto)celebrazioni, sarebbe forse per tutti più utile che la Politica – ad ogni livello - provasse a costruire il proprio “consenso” creando e agevolando un dialogo ONESTO, EFFICIENTE e RISPETTOSO tra i Cittadini e le Istituzioni, recidendo la morsa tentacolare della “cattiva” burocrazia che in ogni ambito (sanità, edilizia, trasporti, scuola, etc.)  soffoca e comprime la libera manifestazione della personalità di ciascun individuo.

Perché  non si compiano altri errori come quello dell’edificazione abusiva di viale Colli Aminei e soprattutto perché non debbano trascorrere altri 63 anni per vederli rimediati.    

Copiar enlace
WhatsApp
Facebook
X
Email