Richiedere il ritiro delle fatture dell'acqua illegittime

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Il problema

In molti paesi della provincia di Viterbo, i cittadini affrontano una questione grave e ingiusta: viene distribuita acqua non potabile alle famiglie ma viene fatturata come potabile, generando un grave disservizio e un onere economico per gli abitanti.

Esiste una sentenza della Corte di Cassazione che stabilisce chiaramente l'obbligo, per i gestori del servizio idrico, di ridurre del 50% il costo dell'acqua se questa non rispetta gli standard di potabilità. Tuttavia, nonostante questa chiara direttiva, le famiglie continuano a ricevere bollette che non riflettono questa giusta riduzione.

Questa situazione non è solo una violazione dei diritti dei consumatori, ma un problema di salute pubblica. L'acqua è un bene essenziale e i cittadini devono essere sicuri della qualità di quello che consumano ogni giorno.

La Talete, la società responsabile della distribuzione idrica, deve agire immediatamente ritirando le fatture illegittime e garantendo che venga applicata la riduzione prevista dalla legge.

Invitiamo tutti a leggere la lettera inviata il 17 gennaio alla Talete visitando il sito www.cafevituel.it per comprendere meglio l'urgenza della situazione.

Supportiamo il lavoro del Comitato Acqua Potabile, ADUC Ronciglione, e AICS Ambiente, che stanno lottando per garantire il rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini.

Firma questa petizione per chiedere il ritiro immediato delle fatture illegittime e per assicurare un futuro più giusto e sicuro per tutti i cittadini della provincia di Viterbo. Unisciti a noi in questa battaglia per l'acqua potabile!

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Raimondo ChiricozziPromotore della petizione

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