Comunità Territoriale Rebibbia - Ponte Mammolo - Casal De' PazziRoma, Italy
Feb 5, 2026

Da anni allo sportello sanitario sentiamo sempre le stesse parole: “liste chiuse”, “non c’è posto”, “se vuole c'è l'intramoenia”. Nelle ultime settimane sui quotidiani leggiamo di liste d’attesa aggirate, meccanismi di controllo truffati, agende bloccate. Le regole esistono ma restano sulla carta. Ci stupisce? Decisamente no. È il risultato di un sistema sotto stress cronico, colpevolmente mandato allo sbaraglio.

Le Case della Comunità dovevano essere la risposta: sanità di prossimità, presa in carico dei fragili, meno accessi impropri ai pronto soccorso. Invece, in tutta Italia, vediamo strutture aperte a metà, senza medici né infermieri, ma soprattutto senza integrazione con il territorio. Contenitori vuoti che non riescono a reggere le promesse fatte, mentre l'utenza continua a rimbalzare tra CUP, ambulatori e ospedali, spesso rassegnandosi a pagare in intramoenia o presso il privato, o addirittura rinunciando a curarsi. 

Il recente rapporto della Fondazione Gimbe lo dice chiaramente: mancano personale, programmazione, dati trasparenti. Mancano i decreti, ma soprattutto manca una visione che tenga insieme prevenzione, territorio e ospedali. Così le Case della Comunità arrancano, le liste d’attesa esplodono e la sanità pubblica perde pezzi, un po’ alla volta.

Non è un problema locale, non è sfortuna, non è emergenza temporanea. È un problema nazionale, strutturale, che colpisce prima di tutto chi è più fragile. E finché continueremo a chiamarlo “ritardo” invece che fallimento delle politiche, resterà esattamente dov’è: sulle spalle delle persone.

Siamo ormai agli sgoccioli per l'imminente inaugurazione di Villa Tiburtina, risultato della mobilitazione di un intero territorio sin dal Covid. Abbiamo scritto progetti, raccolto firme, informato le istituzioni locali per dire una cosa semplice: facciamo di Villa Tiburtina un progetto pilota. Sperimentiamo qui, dove c'è già una rete di realtà sociali che lavora da anni sul tema, il coinvolgimento della comunità nelle politiche socio-sanitarie. Chiediamo conto a chi doveva assumere personale, inneschiamo processi di trasparenza e partecipazione nella medicina di prossimità. 

Invertiamo la rotta, e facciamolo adesso. Prima che le multinazionali della sanità privata, già pronte a brindare sul fallimento della riforma sanitaria, speculino su un Servizio Sanitario Nazionale già in grande difficoltà.


Sportello Sanitario Mammut
Riapriamo Villa Tiburtina
Comunità Territoriale Rebibbia-Ponte Mammolo-Casal De' Pazzi

Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X