Cari Vescovi dell'Emilia R. ,siete davvero tutti d'accordo sul cap. 8 di Amoris Laetitia?

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Eccellenze reverendissime, carissimi nostri Vescovi,


siamo dei fedeli dimoranti in Emilia-Romagna; siamo quindi parte, come dice San Paolo, della lettera scritta nei vostri cuori; ai vostri cuori di padre vogliamo rivolgere il nostro accorato appello.

Vi chiediamo di ritirare il vostro ultimo documento circa l’applicazione del capitolo ottavo dell’esortazione apostolica Amoris laetitia.

Vediamo infatti in esso delle indicazioni che ci sembrano contrarie alla fede e al costante magistero della Chiesa.

In particolare riteniamo non corretto usare il termine atti coniugali per indicare dei rapporti adulterini. Il magistero infatti usa questo termine soltanto a proposito degli atti propri degli sposi.

Riteniamo assurdo ipotizzare che un peccato, pur commesso saltuariamente, possa rafforzare l’amicizia tra due persone non sposate che si trovano a dover vivere insieme in vista dell’educazione dei figli avuti fuori dal matrimonio o precedentemente la nuova unione.

Riteniamo assolutamente contrario alla morale naturale e alla fede cattolica soltanto pensare che attraverso un peccato si possa ottenere un bene.

Siamo all’inizio della Quaresima e vediamo che Gesù viene tentato dal diavolo: le proposte di quest’ultimo sono tutte e tre alternative alla croce. Ma Gesù caccia il demonio: nessuna alternativa alla croce, anche se sarebbe stato più facile salvare il mondo con altre soluzioni.

Inoltre non possiamo credere che non ci sia stato nessuno di voi che non abbia dissentito dal documento, eventualmente non firmandolo.

Il prezioso magistero e l’esempio del cardinale Caffarra non può essere andato perduto, a pochi mesi dalla sua morte. Non può scadere Veritatis splendor, non può essere abbandonato il Catechismo.
Pertanto chiediamo che siano resi pubblici i verbali con tutte le firme; nel caso non sia possibile produrre tale documentazione, il documento non può essere attribuito a tutti i Vescovi dell’Emilia Romagna.

E se anche voi Vescovi della regione non siete tutti concordi sull’interpretazione del capitolo VIII, come potete proporre a parroci e fedeli soluzioni contrarie al magistero costante della Chiesa?

Siamo convinti che molti di voi, qualche anno fa, se un sacerdote vi avesse esposto durante l’esame per la confessione, le tesi che ora proponente, lo avreste rimproverato.

E siamo convinti che, nel caso qualche Vescovo, pur non nascondendo le sue perplessità, non abbia avuto, in occasione della riunione in cui il documento è stato steso, la forza e la grinta per dissociarsi energicamente, la Madonna presto gliela concederà. E assicuriamo loro la nostra preghiera.

Manuel Cellai e Milena Frullani, sposi. Reggio Emilia.



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