Riconoscimento del BIOTECNOLOGO.

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Negli ultimi tempi mi capita di leggere e sentire di come il futuro, ma in alcuni casi anche il presente delle cure  sia strettamente connesso al progresso delle biotecnologie. 

Dai dati si evince quanto il mercato in questo settore sia continuamente in crescita. Nel 2015 secondo l'ultimo rapporto di Farmindustria il farmaco Biotech ha fatturato 8.460 milioni di Euro. 

Nel 2015, l’incidenza del nostro Paese sul fatturato globale del Farmaco biotech è pari al 5%, in aumento di un punto percentuale rispetto all'anno precedente.

Dalle biotecnologie potranno arrivare grandi risposte ai bisogni di salute delle persone.

Tuttavia ad oggi in Italia come dal D.lgs 219/2006 Art.52  l'immissione in commercio di medicinali è affidata ai soli laureati in Biologia, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, Farmacia o Medicina e Chirurgia e come specificato nell'art. 101 del medesimo D.lgs la distribuzione all'ingrosso di Medicinali e di sostanze attive è affidata solo a chi in possesso del diploma di laurea in farmacia o in chimica o in chimica e tecnologia farmaceutiche o in chimica industriale.

 Nel nostro paese sarà quindi necessario trasformare e riconoscere maggiormente il ruolo del biotecnologo.

ll biotech è il futuro e dovrà essere visto come un’ interessante opportunità lavorativa per i giovani e non solo; allo stesso tempo dovrà essere un punto di partenza per lo sviluppo di farmaci innovativi ancora più efficaci.

Vi chiedo a nome del settore di tenere in considerazione quanto detto e di aggiornare la normativa attualmente in vigore al fine di adeguare l’Italia al passo con i tempi.