PETIZIONE CHIUSA

Restituire la cittadinanza italiana agli italiani emigrati e ai loro discendenti fino a secondo grado

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Vi sono migliai d' italiani all'estero senza la cittadinanza italiana, tra cui tanti che ancora hanno la casa natale in italia, i propri genitori, nonni, fratelli e parenti stretti.
Questi italiani all'estero con possesso di un'altra cittadinanza straniera hanno perso la loro cittadinanza italiana, e in tanti, illegalmente. 
Tanti l'hanno persa sotto la crisi economica in italia che ha costretto in tanti di emigrare non per la loro volonta' ma per soppravivere come vediamo anche oggi in italia.
In breve, chiediamo allo Stato italiano di ridare l'automatica riacquisizione della cittadinanza italiana a coloro che sono di sangue italiano, secondo le seguenti leggi della Camera dei Deputati e dei valori italiani.
 
(L.91/92. art 11):  Doppia (o plurima) cittadinanza:
"La legge ammette espressamente la possibilita' di conservare la cittadinanza italiana pur essendo gia' in possesso di una cittadinanza straniera ovvero dopo averla acquistata o riacquistata.
La disposizione consente, in particolare, il mantenimento della cittadinanza italiana agli emigrati all'estero che acquistano volontariamente la cittadinanza dello stato in cui risiedono per potersi inserire pienamente nel contesto sociale e economico del paese e usufruire del trattamento favorevole riservato ai cittadini.
Non e' consentito il possesso di una doppia (o plurima) cittadinanza se vi sono norme internazionali pattizie o norme statali straniere che lo vietino."
Aggiungo se lo stato italiano non sappia, i paesi in cui e' consentito di avere la doppia cittadinanza includono ma non sono limitati a:  Canada, gli Stati Uniti, Australia, Francia, Irlanda, Nuova Zelanda e soprattuto, l'Italia.
Contrariamente, allo stesso tempo questa stessa legge prevede anche "la perdita della cittadinanza italiana purche' si trasferiscono, o abbiano trasferito la propria residenza all'estero e siano titolari di un'altra cittadinanza."  (Ripeto, questa legge appartiene alla stessa legge di sopra che ammette espressamente la possibilita' di conservare la cittadinanza italiana agli italiani emigrati nei paesi che non vietano la possibilita' di avere la doppia cittadinanza.)
Dalla stessa legge, "la facolta' di rinuncia ovvero alla perdita della cittadinanza italiana in questo caso puo' essere esercitata soltanto dai cittadini maggiorenni."  Aggiungo che sono in tanti coloro che erano minorenni quando hanno perso la cittadinanza italiana.
Poi c'e' la legge (n.91/1992, art.24) riguardo la perdita della cittadinanza italiana a chi e' diventato cittadino di un'altra nazione prima del 1992, e di conseguenza anche i loro discendenti fino al secondo grado pur avendo sangue italiano secondo la legge del Jure Sanginis non sono (piu') riconosciuti dallo Stato italiano come italiani.  Di nuovo, contraddice la legge che l'italia espressamente consente il mantimento della cittadinanza italiana agli emigrati.    
Chi l'ha persa dopo il 1992 puo' ancora tenere la cittadinanza italiana; o almento secondo la legge.  Sono in tanti che dopo il 1992 hanno perso illegalmente la cittadinanza italiana.  Se e' ben chiaro che non e' piu' consentita la perdita della cittadinanza italiana, allora perche' questa legge non si applica a coloro che l'hanno persa sia prima del 1992 che dopo il 1992?  E perche' semmai questa doppia standard?  Chi l'ha persa prima del 1992 (e in tanti casi illegalmente dopo il 1992) e che sono nati in italia da generazioni e generazioni di italiani devono subire questa umilizione della perdita della cittadinanza italiana ovvero la mancanza del riconoscimento dalla loro patria?  I patrioti, mentre  vengono dimenticati, loro non hanno mai dimenticato la loro patria.  Ancora mantengono le tradizioni italiane.  Come sappiamo tutti, in quasi tutte le citta' dei paesi grandi esiste una strada italiana dedicata solo all'italia e agli italiani con dei ristoranti italiani, i bar italiani, i negozi italiani con i prodotti italiani, tutti gestiti dagli italiani.  Siamo in molti che conserviamo il cibo come una volta in italia, che ancora parliamo italiano e addirittura ancora il dialetto della propria regione di provenienza.  Abbiamo le nostre chiese italiane dove la messa e' celebrata in italiano, eppure i club sociali con i soci italiani.  Risparmiamo i nostri soldi per passare l'estate in italia e stare con i nostri cari che non vediamo da tempo, e dove spendiamo questi soldi aiutando l'economia italiana.
Non solo abbiamo portato la nostra cultura nei paesi dove ci troviamo, ma siamo molto stimati,  imitati eppure un puo' invidiati del nostro modo di vivere e delle nostre forti comunita' sociali e nel nostro stile di vita italiana.  
Ritengo che chi ha perso questa cittadinanza italiana, sia minorenni che maggiorenni e i loro discendenti fino a secondo grado debbano avere tutti i diritti alla cittadinanza italiana automaticamente perche' siamo italiani e fieri di esserlo.
 



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