
Regole chiare sui sentieri nei boschi
Il problema
Il Comune di Vernasca ha una rete di sentieri preziosa: boschi, crinali, borghi e scorci sulla Val d’Arda. Li frequentano escursionisti, famiglie, chi va a cavallo o in bici e anche gli appassionati di enduro.
Oggi però tutti usano gli stessi percorsi, senza regole chiare. Questo crea tensioni e rischi per la sicurezza, e rovina i tratti più fragili. Alla fine non conviene a nessuno.
I sentieri sono anche una risorsa economica. Il turismo lento cresce ogni anno: escursionismo, cammini, natura, enogastronomia. Porta visitatori ad agriturismi, B&B, ristoranti, cantine e botteghe, e dà un futuro ai nostri borghi. Allo stesso modo, percorsi enduro ben organizzati possono attirare appassionati ed eventi. Per far crescere entrambi servono sentieri curati, sicuri e ben segnalati, dove ognuno sa dove andare. Un territorio ordinato si fa scegliere, e i visitatori tornano.
Non chiediamo divieti generalizzati e non vogliamo mandare via nessuno. Chiediamo un’organizzazione condivisa, come già avviene in molte zone d’Europa e degli Stati Uniti:
riservare a chi cammina i sentieri di maggior pregio naturalistico e paesaggistico;
scegliere, tra i percorsi che già esistono, alcuni tracciati da dedicare all’enduro, segnalati e regolamentati;
mettere una segnaletica chiara all’inizio di ogni percorso;
promuovere la rete dei sentieri come offerta turistica del territorio, insieme a operatori e associazioni locali;
aprire un tavolo di confronto con Comune, CAI, motoclub, associazioni del territorio e residenti.
Chiediamo all’Amministrazione comunale di Vernasca di guidare questo percorso. Firmare significa chiedere più ordine, più sicurezza e più rispetto reciproco, e investire sul futuro del territorio: sentieri per tutti, ciascuno al posto giusto.
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Il problema
Il Comune di Vernasca ha una rete di sentieri preziosa: boschi, crinali, borghi e scorci sulla Val d’Arda. Li frequentano escursionisti, famiglie, chi va a cavallo o in bici e anche gli appassionati di enduro.
Oggi però tutti usano gli stessi percorsi, senza regole chiare. Questo crea tensioni e rischi per la sicurezza, e rovina i tratti più fragili. Alla fine non conviene a nessuno.
I sentieri sono anche una risorsa economica. Il turismo lento cresce ogni anno: escursionismo, cammini, natura, enogastronomia. Porta visitatori ad agriturismi, B&B, ristoranti, cantine e botteghe, e dà un futuro ai nostri borghi. Allo stesso modo, percorsi enduro ben organizzati possono attirare appassionati ed eventi. Per far crescere entrambi servono sentieri curati, sicuri e ben segnalati, dove ognuno sa dove andare. Un territorio ordinato si fa scegliere, e i visitatori tornano.
Non chiediamo divieti generalizzati e non vogliamo mandare via nessuno. Chiediamo un’organizzazione condivisa, come già avviene in molte zone d’Europa e degli Stati Uniti:
riservare a chi cammina i sentieri di maggior pregio naturalistico e paesaggistico;
scegliere, tra i percorsi che già esistono, alcuni tracciati da dedicare all’enduro, segnalati e regolamentati;
mettere una segnaletica chiara all’inizio di ogni percorso;
promuovere la rete dei sentieri come offerta turistica del territorio, insieme a operatori e associazioni locali;
aprire un tavolo di confronto con Comune, CAI, motoclub, associazioni del territorio e residenti.
Chiediamo all’Amministrazione comunale di Vernasca di guidare questo percorso. Firmare significa chiedere più ordine, più sicurezza e più rispetto reciproco, e investire sul futuro del territorio: sentieri per tutti, ciascuno al posto giusto.
I decisori

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Petizione creata in data 31 ottobre 2026