Stop alla discarica di Bulera

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Chiudere la discarica di Bulera, non ampliarla

PETIZIONE POPOLARE

Discarica di Bulera, non è una riprofilatura ma quasi un raddoppio
Dal 1982 la discarica di Bulera, nel Comune di Pomarance, riceve rifiuti tossici al mercurio, al boro e all’arsenico. Con Delibera della Giunta n° 236 del 21/07/1999 la Provincia di Pisa approvò il progetto definitivo di ampliamento finalizzato alla chiusura in sicurezza della discarica, classificata come Discarica per rifiuti speciali pericolosi di categoria II (tipo B). Ancora tra il 2012 e il 2015 veniva autorizzata a smaltire 48.000 metri cubi di terre contenenti amianto. L’unica impermeabilizzazione sottostante al corpo della discarica è costituita solo da argilla, frammista a ghiaie. Oggi la SCL chiede nuovamente la “riprofilatura” della discarica con l’apporto di ben un milione di tonnellate di rifiuti tossici, che a fronte dei 2,7 milioni (presunti) smaltitivi finora, quasi raddoppierebbero la discarica e la sua pericolosità, elevandone di molto l’altezza, che passerebbe da 212 metri slm a 222 . Per quanto riguarda la pericolosità idraulica, nei documenti ufficiali si ammette: “il Botro Bulera che delimita la discarica sul versante orientale e su parte di quello occidentale, è classificato ai sensi del Piano di Assetto Idrogeologico del Bacino Regionale Toscana Costa a pericolosità molto elevata”. Il botro Bulera si getta nel torrente Possera, che a sua volta va nel fiume Cecina. Se Bulera esondasse sarebbe un disastro per tutta la val di Cecina.
La Regione Toscana sta esaminando la richiesta di SCL di “riprofilatura” : facciamoci sentire, la Val di Cecina ha già dato, la valle e l’acqua sono nostri. Chiediamo con forza la chiusura della discarica e la sua bonifica.



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