Salviamo il giardino botanico di Pratorondanino

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Il Giardino Botanico di Pratorondanino (Area Protetta Regionale), citato dal Touring Club tra i primi 10 giardini botanici alpini italiani, presidio scientifico e didattico di altissimo livello, rischia di morire perché la Giunta della Regione Liguria non ha trovato fino ad ora, nelle pieghe del bilancio, 15 mila euro per il finanziamento annuale: poco più di un quarto del red carpet Rapallo - Portofino. Orchidee, stelle alpine, gigli, aquilegie, digitali e campanule sono solo alcune delle oltre 400 specie della flora montana ospitate nel Giardino di Pratorondanino, nel comune di Campo Ligure, costruito a partire dal 1979 da Isolina Vittoria Mastrorilli, membro della Società di Botanica, e da Giorgio Sciaccaluga del Glao, Gruppo Ligure Amatori Orchidee. In soli 6000 metri quadrati è possibile osservare piante provenienti da tutto il Mondo, molte delle quali rare o in pericolo di estinzione, nei loro ambienti naturali: roccere, stagni, prati e boschi. Il tutto a un’altitudine di soli 750 metri sul livello del mare in un'area che però gode di un clima particolare, che la rende idonea ad ospitare la flora montana.
Il finanziamento garantito dalla ex Provincia era di 20 mila euro. Le attività e la sussistenza stessa del giardino si basano già quasi completamente sul volontariato.
Chiediamo alla Regione Liguria di individuare i 15 mila euro per non far morire l'Area Protetta e tenerla aperta al pubblico e, inoltre, di prevedere un analogo stanziamento per i prossimi anni.



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