presidio 18 giugno
Nov 4, 2016
Dalla Conferenza nazionale sulla disabilità del mese scorso sono scaturite lelinee guida ministeriali che trattano di Vita Indipendente. In particolare “alle Regioni si richiede un rinnovato impegno per adeguare il quadro normativo e di regolamentazione della Vita Indipendente”. Alla regione Liguria chiediamo quindi con urgenza che: Il consiglio regionale si impegni a prendere visione e a discutere le proposte di legge regionale su questo tema depositate fino ad ora tenendo conto delle nostre considerazioni e di quanto sollecitato dal Comitato di verifica sull’applicazione della Convenzione ONU. Il consiglio regionale solleciti la giunta, indicando le linee guida che tengano conto delle nostre considerazioni, a mettere a punto entro il 2016 una delibera che destini dei fondi significativi alle persone con gravi disabilitò che necessitino di assistenti personali per realizzare la loro Vita Indipendente, rendendone agevole l’accesso: superando la logica della misura B1, pensata solo per alcune patologie e solo per persone riconosciute pressoché allettate e/o impossibilitate ad uscire di casa; e la logica della misura B2, riconosciuta in misura talmente ridotta da indurre chi necessita di molte ore di assistenza a non farne richiesta. – Rammentiamo ai pubblici amministratori che hanno il dovere di resistere alle pressioni di chi vuole accaparrarsi denaro e potere a discapito della dignità e dei diritti dei cittadini che li hanno scelti per rappresentarli; e che hanno il dovere di denunciare e perseguire legalmente ogni tentativo, sia pure velato, da parte di chi insidia i fondamenti della convivenza civile.
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