Le Istituzioni regionali lucane rispettino la propria Legalità a favore del Diritto alla Conoscenza.


Le Istituzioni regionali lucane rispettino la propria Legalità a favore del Diritto alla Conoscenza.
Il problema
Dalle 23.55 dell'11 febbraio 2015 Maurizio Bolognetti è sciopero della fame ad oltranza. L'assordante silenzio delle Istituzioni regionali, l'assenza di Giustizia che in questo momento vige nella terra di Basilicata, dimostra un’assenza di responsabilità nei confronti della salute di un essere umano che ha fame di Verità e Diritto, di Legalità, e nei confronti della salute di questa terra lasciata morire di mancanze. La Verità, la Legalità, la Conoscenza, la Democrazia, la Giustizia non sono "favori", non sono "piaceri" da chiedere a testa bassa, bensì DIRITTI che vanno rispettati e tutelati. “In Basilicata – ha dichiarato Bolognetti - è stato negato il diritto alla conoscenza"; urge, quindi, "ripristinare la legalità e il diritto di accesso agli atti, in particolar modo ora che il cosiddetto Decreto sblocca-Italia prevede un aumento esponenziale delle attività di estrazione in Regioni come la Basilicata”.
________________________________________________________
Al Governatore della Regione Basilicata
Marcello PITTELLA
presidenza.giunta@regione.basilicata.it
All'Assessore all'Ambiente e al Territorio
Aldo BERLINGUER
aldo.berlinguer@regione.basilicata.it
Al Direttore di Arpa Basilicata
Aldo SCHIASSI
aldo.schiassi@arpab.it
Gentili Istituzioni,
da cittadino lucano sento il peso del Vostro silenzio; Voi, le stesse Istituzioni che dovrebbero garantire il rispetto di ogni diritto; le stesse che dovrebbero essere garanti della propria legalità. C’è un uomo che si batte per il Diritto alla Conoscenza e la Legalità; un uomo che ha intrapreso uno sciopero della fame ad oltranza per chiedere di rispettare la legge e che venga garantito il diritto a poter conoscere informazioni ambientali, quali quelle sui rifiuti speciali e pericolosi prodotti dalle compagnie petrolifere operanti su questa terra. Il Vostro silenzio pesa come un macigno sulla persona di Maurizio Bolognetti e su tutti i liberi cittadini lucani, che vedono lesi diritti inalienabili. La Verità, la Legalità, la Conoscenza, la Democrazia, la Giustizia non sono "favori", non sono "piaceri" da chiedere a testa bassa, bensì DIRITTI che vanno rispettati e tutelati. Il silenzio di Voi Istituzioni, l'assenza di Giustizia che in questo momento vige nella terra di Basilicata, dimostra un’assenza di responsabilità nei confronti della salute di un essere umano e nei confronti della salute di questa terra lasciata morire di mancanze.
Da cittadino lucano chiedo che:
- rispondiate immediatamente alla lotta nonviolenta intrapresa da Maurizio Bolognetti e sostenuta dagli stessi lucani;
- rispondiate immediatamente con il corretto funzionamento del Catasto rifiuti (art.189, Codice dell'Ambiente) chiesto ad Arpa Basilicata incapace, dopo 88 giorni di attesa, di corrispondere alla richiesta di accesso agli atti avanzata il 28 novembre 2014;
- rispettiate la Convenzione di Aarhus, le direttive dell’Unione Europea e le leggi che sanciscono il diritto di ogni cittadino ad accedere alle informazioni ambientali.
Per la vita del Diritto e il Diritto alla Vita.
“La libertà bisogna prendersela, ognuno la porzione che può” (Ignazio Silone).

Il problema
Dalle 23.55 dell'11 febbraio 2015 Maurizio Bolognetti è sciopero della fame ad oltranza. L'assordante silenzio delle Istituzioni regionali, l'assenza di Giustizia che in questo momento vige nella terra di Basilicata, dimostra un’assenza di responsabilità nei confronti della salute di un essere umano che ha fame di Verità e Diritto, di Legalità, e nei confronti della salute di questa terra lasciata morire di mancanze. La Verità, la Legalità, la Conoscenza, la Democrazia, la Giustizia non sono "favori", non sono "piaceri" da chiedere a testa bassa, bensì DIRITTI che vanno rispettati e tutelati. “In Basilicata – ha dichiarato Bolognetti - è stato negato il diritto alla conoscenza"; urge, quindi, "ripristinare la legalità e il diritto di accesso agli atti, in particolar modo ora che il cosiddetto Decreto sblocca-Italia prevede un aumento esponenziale delle attività di estrazione in Regioni come la Basilicata”.
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Al Governatore della Regione Basilicata
Marcello PITTELLA
presidenza.giunta@regione.basilicata.it
All'Assessore all'Ambiente e al Territorio
Aldo BERLINGUER
aldo.berlinguer@regione.basilicata.it
Al Direttore di Arpa Basilicata
Aldo SCHIASSI
aldo.schiassi@arpab.it
Gentili Istituzioni,
da cittadino lucano sento il peso del Vostro silenzio; Voi, le stesse Istituzioni che dovrebbero garantire il rispetto di ogni diritto; le stesse che dovrebbero essere garanti della propria legalità. C’è un uomo che si batte per il Diritto alla Conoscenza e la Legalità; un uomo che ha intrapreso uno sciopero della fame ad oltranza per chiedere di rispettare la legge e che venga garantito il diritto a poter conoscere informazioni ambientali, quali quelle sui rifiuti speciali e pericolosi prodotti dalle compagnie petrolifere operanti su questa terra. Il Vostro silenzio pesa come un macigno sulla persona di Maurizio Bolognetti e su tutti i liberi cittadini lucani, che vedono lesi diritti inalienabili. La Verità, la Legalità, la Conoscenza, la Democrazia, la Giustizia non sono "favori", non sono "piaceri" da chiedere a testa bassa, bensì DIRITTI che vanno rispettati e tutelati. Il silenzio di Voi Istituzioni, l'assenza di Giustizia che in questo momento vige nella terra di Basilicata, dimostra un’assenza di responsabilità nei confronti della salute di un essere umano e nei confronti della salute di questa terra lasciata morire di mancanze.
Da cittadino lucano chiedo che:
- rispondiate immediatamente alla lotta nonviolenta intrapresa da Maurizio Bolognetti e sostenuta dagli stessi lucani;
- rispondiate immediatamente con il corretto funzionamento del Catasto rifiuti (art.189, Codice dell'Ambiente) chiesto ad Arpa Basilicata incapace, dopo 88 giorni di attesa, di corrispondere alla richiesta di accesso agli atti avanzata il 28 novembre 2014;
- rispettiate la Convenzione di Aarhus, le direttive dell’Unione Europea e le leggi che sanciscono il diritto di ogni cittadino ad accedere alle informazioni ambientali.
Per la vita del Diritto e il Diritto alla Vita.
“La libertà bisogna prendersela, ognuno la porzione che può” (Ignazio Silone).

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 24 febbraio 2015