PETIZIONE CHIUSA

Salviamo il Parco Yasunì e gli Huaorani

Questa petizione aveva 246 sostenitori


L'Amazzonia, nota anche come Foresta Amazzonica, è una foresta pluviale tropicale nel Bacino dell'Amazzonia in Sud America. L'area conosciuta dell'Amazzonia supera i 7 milioni di km² (circa 1,75 miliardi di acri), anche se la zona boschiva ne occupa circa 5,5 milioni. La foresta è situata per circa il 65% del territorio in Brasile, ma si estende anche in Colombia, Perù, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Guyana, Suriname e Guyana francese. Ho avuto la fortuna di passare qualche giorno con la comunità Bameno dei  Huaorani, una popolazione amerinda dell'Ecuador, precisamente della zona del Curaray che vivono nel parco dello Yasunì. Nella loro lingua il loro nome significa: Siamo persone. Dal 1967 la scoperta delle grandi riserve di petrolio presenti in quest’area ha inciso sul territorio e le condizioni di vita degli Huaorani. I petroleros li manipolarono per costringerli o convincerli a sfollare le terre in cambio di beni di consumo irrilevanti e di occupazioni temporanee e malpagate presso gli impianti. Presso la comunità bameno c'è un uomo Penti Bahia, che sta lottando strenuamente per la difesa della propria terra e della propria cultura messa in pericolo dalle grandi compagnie petrolifere. Questo mi ha raccontato Penti mostrandomi le mappe del territorio amazzonico e le zone ormai in mano alle compagnie petrolifere, zone definite blocchi: "Vedo la contaminazione e il danno che fanno alla terra.  A volte hanno bisogno di scaricare l'acqua sporca e lo fanno proprio nei nostri fiumi.  Nessuno li controlla, ho visto di persona le piscine di greggio che è così nero ... a volte gli animali bevono quest'acqua, non conoscendo il pericolo, e li vedo morti, proprio lì: capibara, are, aguti, e guans. Li ho visti tutti morti". E’ del 13 settembre 2016 la notizia che il governo dell’Ecuador ha iniziato le trivellazioni in quello che viene chiamato il blocco ITT (Ishpingo-Tambococha-Tiputini), un blocco  poco esplorato e situato nella parte orientale del Yasuní - questo significa aprire quella che un tempo era una delle regioni più remote della foresta amazzonica allo sfruttamento. Gli attivisti di YASunidos avevano raccolto circa 850.000 firme per indire un referendum pubblico sulla necessità o meno di consentire la perforazione nel blocco ITT. Anche se erano state raccolte il 25 per cento in più di firme di quanto era necessario per innescare un referendum, il Consiglio elettorale nazionale dell’Ecuador ha gettato fuori più della metà delle firme dicendo che erano entrambi ripetizioni o fraudolenta. YASunidos ha negato tali problemi con le firme, ma tutto è stato inutile, il referendum non è stato fatto. I sondaggi al momento hanno dimostrato che se il referendum fosse stato permesso potrebbe essere stato risparmiato Yasuni ITT. Gli scienziati ritengono che lo Yasuni National Park è la zona del nostro pianeta con maggiore biodiversità documentata. Yasuni è anche sede di una serie di altri gruppi indigeni, oltre alla comunità bameno di cui Penti Bahia è leader indiscusso,  tra cui una coppia che hanno scelto di rimanere in isolamento volontario dal resto del mondo. Queste nuove trivellazioni hanno un impatto devastante sul territorio: deforestazione, il disboscamento illegale e il commercio della fauna selvatica incontrollata, la perdita totale di identità di persone che vogliono continuare a mantenere la propria identità culturale. Chiediamo al governo dell’Ecuador di fermare le trivellazioni nel blocco ITT e di salvaguardare le comunità indigene che vivono nel parco Yasunì.

 



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