Come realizziamo una raccolta differenziata intelligente?


RACCOLTA DIFFERENZIATA? SÌ, MA INTELLIGENTE!
COME LA REALIZZIAMO?
Prima di tutto, non serve fare tutto e subito.
Si può partire rimontando le vecchie aree di conferimento, anche non tutte, con i cassonetti che già c’erano. Basta solo renderle accessibili in modo controllato con tessera, documento o chiave. Perché un’area senza contenitori, con i rifiuti lasciati a terra, non risolve nulla: non c’è né decoro né igiene.
Contemporaneamente, si possono acquistare alcuni ecobox da posizionare nei punti strategici ad alto passaggio turistico.
Poi si possono introdurre i cassonetti intelligenti, coperture e pannelli solari, illuminazione e videosorveglianza, ampliando il sistema progressivamente.
Nel frattempo si devono cercare bandi e finanziamenti per ridurre il costo iniziale a carico del Comune e quindi dei cittadini, potendo già contare su risparmi legati a servizi oggi necessari che, con il nuovo sistema, diventano superflui. Li vedremo nel dettaglio nel prossimo post.
L’obiettivo non è sostituire un sistema rigido con un altro sistema rigido. Anzi.
Il porta a porta può restare, dove funziona, ma integrato con strumenti diversi a seconda delle frazioni e dei periodi dell’anno.
Tremosine ha caratteristiche particolari: territorio vasto, frazioni distanti, molte seconde case, turismo e forti picchi stagionali. Perché continuare ad adattare male modelli pensati per realtà diverse?
Invece di continuare a copiare male quello che fanno gli altri, a Tremosine possiamo costruire un modello adatto al nostro territorio e diventare noi l’esempio da seguire.
Perché quando amministri a nome dei cittadini devi sapere quale risultato vuoi ottenere e avere la lungimiranza per costruirlo.
Continuare a tamponare significa continuare a spendere.
E i soldi spesi male non tornano.
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