

Quartu applichi l'articolo 703 del c.p. e dica NO ai botti
Il problema
Basta botti a Quartu. La legge già esiste, va solo fatta rispettare.
Molti cittadini di Quartu S.E. sono stufi dei continui botti ormai all'ordine del giorno, e quando ci sono le feste di alcuni santi, è anche peggio.
I botti non sono tradizione, sono un illecito pericoloso e lo dice il codice penale:
*L'ART. 703 DEL CODICE PENALE recita: *
> “Chiunque, senza la licenza dell'Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa spara armi, accende fuochi d'artificio, o lancia razzi, o innalza aerostati con fiamme, o, in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l'ammenda fino a 103 euro. Se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell'arresto fino a un mese.”
Quindi far esplodere botti in mezzo alle case, per strada, durante una festa dove c'è folla, è già reato; in alcuni casi i comitati sono autorizzati dal prefetto, ma le forze dell'ordine non effettuano mai dei controlli per verificare se sia stata effettivamente rilasciata un'autorizzazione e se vi siano delle limitazioni di luoghi o orari.
A pagarne le conseguenze sono sempre i più fragili:
- I nostri anziani, con sbalzi pressori e notti insonni;
- I bambini con autismo, disabilità sensoriali, patologie cardiache, per cui ogni boato è un dolore e un trauma:
- Le persone malate e fragili:
- I nostri animali, domestici e selvatici, che fuggono, si feriscono, muoiono d'infarto.
PERTANTO CHIEDIAMO AL SINDACO GRAZIANO MILIA:
1. Un'ordinanza chiara (come già hanno fatto altre città italiane) che richiami esplicitamente l'art. 703 del c.p. e impedisca al prefetto di autorizzare, l'accensione e lancio di petardi, botti e artifici rumorosi su tutto il territorio comunale.
2. Applicazione concreta dell'art. 703 del c.p. non solo ammende, ma nei casi più gravi, con assembramento di persone, si proceda come prevede la legge con l'arresto fino a un mese.
3. Controlli preventivi e capillari della Polizia Locale, in particolare, nei giorni di festa.
4. Alternative di festa civile: spettacoli di luci silenziose, droni luminosi, come già fanno centinaia di Comuni italiani.
Sindaco Milia, le chiediamo di passare dalle ordinanze di facciata all'applicazione della legge.
La festa di uno non può essere il terrore di tanti.

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Il problema
Basta botti a Quartu. La legge già esiste, va solo fatta rispettare.
Molti cittadini di Quartu S.E. sono stufi dei continui botti ormai all'ordine del giorno, e quando ci sono le feste di alcuni santi, è anche peggio.
I botti non sono tradizione, sono un illecito pericoloso e lo dice il codice penale:
*L'ART. 703 DEL CODICE PENALE recita: *
> “Chiunque, senza la licenza dell'Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa spara armi, accende fuochi d'artificio, o lancia razzi, o innalza aerostati con fiamme, o, in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l'ammenda fino a 103 euro. Se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell'arresto fino a un mese.”
Quindi far esplodere botti in mezzo alle case, per strada, durante una festa dove c'è folla, è già reato; in alcuni casi i comitati sono autorizzati dal prefetto, ma le forze dell'ordine non effettuano mai dei controlli per verificare se sia stata effettivamente rilasciata un'autorizzazione e se vi siano delle limitazioni di luoghi o orari.
A pagarne le conseguenze sono sempre i più fragili:
- I nostri anziani, con sbalzi pressori e notti insonni;
- I bambini con autismo, disabilità sensoriali, patologie cardiache, per cui ogni boato è un dolore e un trauma:
- Le persone malate e fragili:
- I nostri animali, domestici e selvatici, che fuggono, si feriscono, muoiono d'infarto.
PERTANTO CHIEDIAMO AL SINDACO GRAZIANO MILIA:
1. Un'ordinanza chiara (come già hanno fatto altre città italiane) che richiami esplicitamente l'art. 703 del c.p. e impedisca al prefetto di autorizzare, l'accensione e lancio di petardi, botti e artifici rumorosi su tutto il territorio comunale.
2. Applicazione concreta dell'art. 703 del c.p. non solo ammende, ma nei casi più gravi, con assembramento di persone, si proceda come prevede la legge con l'arresto fino a un mese.
3. Controlli preventivi e capillari della Polizia Locale, in particolare, nei giorni di festa.
4. Alternative di festa civile: spettacoli di luci silenziose, droni luminosi, come già fanno centinaia di Comuni italiani.
Sindaco Milia, le chiediamo di passare dalle ordinanze di facciata all'applicazione della legge.
La festa di uno non può essere il terrore di tanti.

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Petizione creata in data 21 settembre 2026