
DOMANDA/REFERENDUM: ma, anche secondo voi, la "giustizia italiota" stà forse su SCHERZI A PARTE????
Cari firmatari,
vi racconto l'ultima, in succinto poichè prende spunto da ciò che descrissi nelle puntate in petizione e che sarà ben più dettagliato nel mio libro di prossima stampa, ma che stà sviluppandosi tuttora (con una tortura senza fine...).
Vi è scritto negli artt. di legge (penale e civile) che:
. riguardo a falsa perizia, si stabilisce la pena della reclusione da 2 a 6 anni per il CTU (Consulente Tecnico di Ufficio) che, nominato dall'autorità giudiziaria, dà pareri o interpretazioni mendaci od afferma fatti non conformi al vero
. che il CTU commette colpa grave se non avvisa le parti sulla data d'inizio delle operazioni peritali e se redige una consulenza non idonea o incompleta con conseguente innovazione della stessa
Ordunque, è noto ormai a tutti che a me fu addossata un'esecuzione immobiliare legata ad un illecito di Stato, per un debito che non doveva essere mio (vincente in giudizio plurimo), ma postomi a carico per un'assurda "provvisoria solidarietà".
Insomma, vincevo ma dovevo pagare!!!!!!!!!!!
Sproporzionatamente oltretutto e così son finito sfrattato dalla stessa Istituzione-Stato che non mi stava pagando da 40 anni.
Chi mi fece gli atti, nella sua arroganza, colpì casa mia (nella sola dimensione verticale) che però risultava così irraggiungibile dalla strada. CIVILTA' insegna che questo avrebbe dovuto essere sospeso, poi magari rinnovato daccapo.
Nossignori, il giudice dell'esecuzione ordinò D'AUTORITA' di aggiungere un quadro di terreno (così sproporzionando ancor di più il valore
dell'operazione). Altro che dittatura!
Ma (ancor più clamoroso!) il perito (CTU) incaricato di "integrare" l'ulteriore bene, non venne nemmeno a peritare il "mal-aggiunto" ed, all'oscuro del quanto, periziò (dal buio del suo studiolo) che si trattava di un terreno a verde con qualche piantumazione! Tutto lì, per una cifra da...marchette.
Non vide, non potè ovviamente annotare che quel quadro di terreno (di circa 3.000 mq) consisteva nell'area logistica della mia azienda (ufficio, magazzini, piazzale per la movimentazione delle piante e delle scorte, intera recinzione in muratura con cancelli elettrificati, un antico pozzo ottocentesco necessario all'irrigazione delle piante a vivaio, ecc...).
Non s'accorse, non poteva accorgersi nemmeno che attorno alla casa (unico bene davvero pignorato) v'era pure un elegante marciapiedi fatto in cotto artigianale.
Insomma, nell'asta di casa è stato infilato tutto ciò, nel silenzio, senza che fosse nemmeno descritto nel bando d'asta!
E con la "benedizione" del giudice dell'esecuzione che mandò avanti tutto, nonostante le istanze del mio legale e delle mie segnalazioni scritte addirittura al Presidente del Tribunale.
Ovvio che denunciai tutto quanto alla Procura della Repubblica ed al CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) e pure al Presidente Mattarella.
Volete sapere a quale risultanza è pervenuta la stessa Procura (dopo due anni e mezzo di...indagini)? Pur non informato al riguardo, sono in possesso ora di quella decisione (peraltro aggiungendo che il CTU indagato s'è avvalso della facoltà di non rispondere). Poche righe, esattamente in data 19.02.2021:
NON EMERGONO ELEMENTI IDONEI A SOSTENERE L'ACCUSA IN GIUDIZIO.
Pertanto se ne dispone l'archiviazione, per la quale mi si riferisce che non ho più tempo nemmeno per ricorrervi contro, essendo finita (grazie a 'ste lungaggini incivili) in prescrizione!
Sfrattato di casa (e che casa!), dell'ufficio ed ora rischio di perdere anche gli spazi necessari alla logistica aziendale.
Ho aperto contenzioso, ma volete sapere a quale giudice compete il giudizio?
Sorpresa: è lo stesso giudice dell'esecuzione che allora (più o meno quasi 10 anni fa) BENEDI' quella che io considero una TRUFFA.
La mia azienda è appesa ad un filo. Altra domanda: ma il Padreterno esiste oppure no?
Se avete tempo, rispondete pure a questo mio...referendum.
Io, poi, vi terrò informato di tanta VERGOGNA che diventa sempre di più intollerabile....
Grazie a tutti.