Petition updateQuando l’ingiustizia diventa leggeQuando l'ingiustizia diventa legge
franco arnaboldiItaly
Sep 6, 2019

Cari firmatari,
nell'ultimo periodo ho inteso informarvi dell'attualità (sempre più pazzesca) del mio dramma ed avevo messo da parte la narrazione storica della vicenda stessa. Ero arrivato così a descrivere fino al momento (aprile 2018) di una mia ulteriore pesante denuncia al Consiglio Superiore della Magistratura/Roma, pure indirizzata anche al Presidente Mattarella (che, però, non s'era degnato nemmeno di farmi recapitare un rigo di risposta, nemmeno per accusarne ricevuta). Roba da lasciare senza commenti!
Per cui, riprendo da quel momento storico per rendervi noto di una mia successiva segnalazione indirizzata, per posta elettronica, pur sempre al solito CSM, in data 6 agosto 2018 (vedi foto allegata).
Vado a riassumervela, nel modo più conciso possibile:
. per la tragica esecuzione di casa mia era stata fissata (per la data del 28 marzo) un'ennesima asta (la TREDICESIMA !!!!), per un prezzo miserabile (s'era, all'incirca, ad un valore ridotto dell'85% dal prezzo periziato)
. in previsione di tale "rischiosa" (perchè troppo allettante) battuta d'asta, il mio legale aveva presentato un'urgente istanza di sospensione, adducendo più che plausibili motivazioni (avvalorate poi anche da indagini avviate su ordine del valido GIP di Livorno, Dr. Sacquegna, per l'evidenza di reati penali da accertare!)
. in tal senso, il giudice dell'esecuzione in carica  aveva fissato udienza per il 22 marzo stesso (quindi a soli 6 giorni dalla prevista suddetta battitura) e poi se ne era riservata la decisione.
Vi interessa sapere di quando tal giudice ha depositato la sua decisione al riguardo? SOLAMENTE in data 26 aprile 2018, QUANDO ORMAI LA MIA CASA ERA GIA' ANDATA AGGIUDICATA alla data del 28 marzo "precedente" ovviamente.
Vi sembrerà incredibile, ma è storia vera! Quel giudice aveva deciso praticamente dopo un mese dell'avvenuta asta. In Toscana la si definisce "a babbo morto".
. visto e constatato l'accaduto, sempre il mio legale, in data 4 giugno, aveva presentato in extremis un ultimo e disperato ricorso (ovviamente motivato) per opposizione e richiesta di sospensione
. ancora, il solito giudice ne fissava l'udienza per il 12 luglio successivo e se ne riservava la decisione.

. e STAVOLTA si sbriga. Gli torna facile distruggermi. Ormai la casa è "sistemata". Insomma, la decisione arriva come un lampo, in soli 5 giorni. Prima, quando occorreva l'urgenza, c'era arrivato dopo un mese postumo. Questa volta, invece, a misfatto compiuto, brucia le tappe e mi condanna addirittura a pagarne salate spese (rimproverandomi di essere un "rompipalle").
. ma non è finita così: in un delirio di accelerazione, trova pure la furia di convocare ENTRO TRE GIORNI una definitiva udienza, chiamando pure un notaio perchè se ne effettui un velocissimo decreto di trasferimento della proprietà del bene...carpito. Bisognava assolutamente portare a termine l'intero iter competente e CHIUDERE LA FACCENDA.
Curiosità: da informazioni sussurratemi, pare che quel giudice abiti allo stesso numero civico della stessa via livornese dove risulterebbe lo studio dello stesso notaio tanto velocemente convocato alla bisogna!!!!!

A quel punto, il mio legale (impaurito? minacciato?) mi abbandona. Dalla sera alla mattina, rinunciò all'incarico ed io mi ritrovai senza più alcuna assistenza!  Lo stesso destino (minacce?) pare l'abbiano subito i miei successivi ed attuali legali. Roba da minare la loro attività professionale........   A me venne pure riferito che, dall'ALTO, erano partite istruzioni: sul mio caso (che aveva ormai raggiunto "troppo" clamore che infastidiva) era giunta l'ora di...tagliare corto. Che mi si buttasse fuori di casa e che non se ne parlasse più! Capito, la giustizia?!                                                                      


Vi interessa magari sapere di come m'abbia risposto il Consiglio Superiore della Magistratura, finalmente, in data 20 settembre 2018, dopo tutte le mie denunce?
Mi è stato risposto in....magistratese, concludendo che "...esaminati con attenzione i miei diversi esposti, non si ravvisavano gli estremi per alcun provvedimento da adottare". AMEN.

Aggiungo solo che io (dopo i danni, anche le beffe) avrei poi ricevuto anche un avviso, da parte dell'Agenzia delle Entrate, di liquidazione per sanzioni, per "aver osato" invocare giustizia in extremis (in quella dannata e suddetta udienza del 12 luglio che già decretava anche la condanna a spese). Insomma, spese e poi anche sanzioni. Per ultimo, si insiste a sussurrarmi, sempre di più, che io sia finito in mezzo ad un andazzo intriso di potere massonico.
Occorre aggiungere dell'altro? Sì: che ne provo disprezzo. 

 

 

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