

Cari firmatari,
trovo la forza (pur devastato dalla mia inquietante vicenda) per mettervi al corrente dell'attualità e descrivervi un'ulteriore puntata della tortura in atto, riprendendo da quel secondo esposto al CSM già descritto un pò di tempo fa.
Quanto all'attualità, continua la negazione a potermi riprendere almeno le cose di mia proprietà rimaste nella ex-abitazione, dopo che mi è stato inflitto l'umiliante sfratto del 3 luglio scorso e nonostante le garanzie datemi in occasione di tale forzata fuori-uscita.
Tutte le auguste autorità a dirmi "...lei se ne deve andare, a tutti i costi. Poi, da domani, potrà tornare a riprendersi tutto quanto contenuto nell'intero stabile...". Vigliacchi! Il giorno dopo ci tornai e mi si disse che io non avrei mai più potuto rientrare in casa. Il computer (aziendale)? Se vuole, glielo facciamo vedere dalla finestra!!! APPROPRIAZIONE INDEBITA, maledetti!
E tutto ciò sta durando ormai da 17 giorni.Questo paese (al minuscolo) non ha limiti nella vergogna, nell'insulto al cittadino (oltretutto incolpevole, come già spiegato più volte).
Tornando al racconto storico, in data 9 aprile 2018 (vedi foto allegata) io trasmisi una terza denuncia al CSM ed anche al presidente Mattarella (entrambi per PEC).
Faccio notare che non ricevetti mai risposta a tale denuncia, né da una parte né dall'altra! Silenzio assoluto. Del mio caso non gliene fregava niente a nessuno. Del resto, cosa conta un cittadino qualunque? E' solo un "qualunque".
In tale esposto/denuncia comunque, andavo a segnalare (allegando esauriente documentazione a comprova) diversi ulteriori fatti paradossali che erano avvenuti presso il Tribunale di Livorno relativi al mio caso (oltretutto sentendomi sussurrare a più riprese che la massoneria era ormai viva e vegeta anche in tale ambiente....).
Informavo entrambi gli indirizzati che, in prossimità dell'ennesima battuta d'asta di casa mia (la TREDICESIMA), il mio legale aveva presentato motivata richiesta di sospensione.
Il giudice incaricato fissava udienza per il 22 di marzo (a cinque giorni dalla data dell'asta stessa) ed in tale occasione si era RISERVATA una decisione.
Incredibilmente, tale giudice non sciolse la riserva e la mia casa venne aggiudicata, purtroppo! Incurante di tale imminenza, tal giudice se ne disinteressò, lasciò e permise che l'asta si concludesse. Volete sapere quando si decise a sciogliere tal riserva? Qualche mese dopo, a "babbo morto" come usa dire qui.
E pensare che, per lo stesso evento e nello stesso tempo, la Procura aveva fissato udienza per avervi ravvisato, estremi di reato, per i quali avrebbe poi anche disposto ed avviato pesanti indagini.
Eppure tutto ciò non è bastato a fermare la mano del boia-giudiziario ed è "passato in cavalleria" anche per il CSM; e per Mattarella!
Questo è quanto succede nelle segrete stanze del...potere "superiore", quello giudiziario, quando decide di...farti fuori. Hai voglia di chiamarla giustizia!!!!!!"
Ma ve ne scriverò dell'altre..... Io ci ho perso la casa. Lo stato (al minuscolo) ci ha perso la FACCIA (nel silenzio assordante).