Petition updateQuando l’ingiustizia diventa leggeQuando l'ingiustizia diventa legge
franco arnaboldiItaly
Jun 5, 2019

Cari firmatari,
dopo la botta e risposta all'ANAS (che se ne guarda bene dal reagire in merito....!) e dopo la partecipazione alla trasmissione del gentilissimo Giletti, riprendo ad aggiornare la mia allucinante vicenda, un pò per precisarvene al meglio l'attualità ed anche per riprendere la cronaca a puntate (ferma allo scorso 12 maggio).
In tale puntata, appunto, vi avevo già riferito della mega-riunione in Prefettura, dove eran riusciti addirittura a formulare un IPOTETICO (mai vista una cosa simile in auguste aule istituzionali) sfratto forzoso per il prossimo 3 di luglio, prevedendomi addirittura, per tale occasione, un TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO !!!!!!!!!!!!!!!!!!! Avete capito bene: si è giunti, senza vergogna, anche a questi limiti!
Chiusa questa parentesi (perchè ne dò di vomito), mi vien da precisare qualcosa circa l'intervento del Sig. Di Pietro nella stessa trasmissione di Giletti. Lui ha ritenuto di affermare che la "giustizia" aveva perciò provveduto ad emanare sentenze, come se quindi avesse compiuto il dovere. Non ho ritenuto di instaurare battibecco. Mi limito qui ad osservare che avevo ottenuto sentenza di primo grado dopo ben 21 anni, sentenza di secondo grado dopo 27 anni, sentenza di Cassazione dopo 34 anni (senza riscuotere nulla) e che, proprio per tale motivo, avevo dovuto adire anche alla Corte Europea (che ha sentenziato dopo 39 anni dalla illecita usurpazione subita nel 1980). Sentenziato, finalmente, condannando lo Staterello Italiota addirittura con grave monito e rimprovero!

La stessa IN-giustizia che, nel frattempo, ha "permesso" che mi fosse FREGATA la mia abitazione, per un debito che riguardava lo STATO e non me!.
Questa è la "giustizia" a cui si riferiva il Sig.Di Pietro? Boh!

Aggiungo un'altra "chicca" (esilarantemente bieca):
son stato recentemente invitato da un legale terzo (probabilmente portavoce di "qualcuno" che vuole arraffare la mia casa S-venduta all'asta). Inorridendo, ho sentito propormi quanto segue:
mi si concederebbe di rimanere, FINO ALLA MORTE, nella mia EX-casa, semplicemente in usufrutto. Poi? Poi, il proponente si prenderebbe tutto. Tutto, cosa? Tutto: anche l'intera azienda agricola! Ma vuoi mettere la "soddisfazione" di poter morire tra le antiche mura di quella che fu la casa mia?!

Forse era così che si svolgevano le cose nel Medioevo! Merita un commento, secondo voi? Ma in che Paese si vive?????
Non c'è proprio limite alla puzzolente vergogna di un Paese alla deriva...... Ma che vadano a prenderselo nel cagapranzi, questi maiali pervertiti!

Tornando alla storica cronaca, ferma al narrare del 12 maggio scorso, io avevo provveduto poi anche ad inoltrare ben 4 esposti al CSM di Roma (Consiglio Superiore della Magistratura), indirizzandomi nel 2018 per PEC perfino al Presidente Mattarella (che ne è anche alla Presidenza), dal quale però ne stò ancora aspettando, invano, una risposta, almeno per degnazione.
Ma, forse, di queste "quisquiglie" non ritiene di occuparsene.

Troverò modo di dettagliarvi i contenuti di tali miei accorati esposti (motivati ed ampiamente documentati).
Alla prossima (sempre che io non venga sbattuto fuori di casa, per la strada. Letteralmente!)

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