Fermate il piano triennale di abbattimento delle volpi. / Stop the three years plan for killing foxes


Fermate il piano triennale di abbattimento delle volpi. / Stop the three years plan for killing foxes
Il problema
La Provincia di Chieti ha deliberato un piano triennale di abbattimento di 1.791 volpi in tre anni.
Uccidere gli animali del nostro territorio, solamente perché secondo alcuni provocano dei danni, dimostra una gravissima miopia.
Gli animali non fanno danni, bensì vivono la loro vita nell'ambiente naturale come hanno sempre fatto da milioni di anni a questa parte.
L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) sostiene che:
(…),“il controllo delle specie predatorie come la volpe non rappresenta uno strumento di conservazione ma una manipolazione delle zoocenosi funzionale a chiari interessi di carattere economico e sociale”.
(…), “quella del controllo dei predatori rimane sostanzialmente una scelta funzionale ad accrescere i carnieri venatori e come tale, non viene accettata da una parte della pubblica opinione.”
(…) Queste azioni (n.d.r.: ci si riferisce al controllo numerico dei predatori) presentano effetti in genere limitati nel tempo a causa dell’attivazione, da parte degli individui superstiti, di meccanismi fisiologici ed ecologici di reazione finalizzati a recuperare le consistenze numeriche perdute(…)”
Di seguito il link all'articolo su Geapress:
Il problema
La Provincia di Chieti ha deliberato un piano triennale di abbattimento di 1.791 volpi in tre anni.
Uccidere gli animali del nostro territorio, solamente perché secondo alcuni provocano dei danni, dimostra una gravissima miopia.
Gli animali non fanno danni, bensì vivono la loro vita nell'ambiente naturale come hanno sempre fatto da milioni di anni a questa parte.
L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) sostiene che:
(…),“il controllo delle specie predatorie come la volpe non rappresenta uno strumento di conservazione ma una manipolazione delle zoocenosi funzionale a chiari interessi di carattere economico e sociale”.
(…), “quella del controllo dei predatori rimane sostanzialmente una scelta funzionale ad accrescere i carnieri venatori e come tale, non viene accettata da una parte della pubblica opinione.”
(…) Queste azioni (n.d.r.: ci si riferisce al controllo numerico dei predatori) presentano effetti in genere limitati nel tempo a causa dell’attivazione, da parte degli individui superstiti, di meccanismi fisiologici ed ecologici di reazione finalizzati a recuperare le consistenze numeriche perdute(…)”
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PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
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Petizione creata in data 15 settembre 2015