Cari concittadini e amici dell’Edicola di Carlo,
Con il cuore pesante, vi comunico un aggiornamento sulla situazione della nostra edicola, un punto di riferimento per la comunità di Forio da ben 33 anni.
Il 26 luglio abbiamo ricevuto una lettera di sfratto dal proprietario del locale in cui operiamo. È importante precisare che lo stabile è di proprietà privata, affittato dal Comune di Forio e poi parzialmente sub-affittato a noi. Siamo l'unica attività commerciale presente in questo spazio.
Nonostante i nostri appelli, l'attuale amministrazione comunale non ha mostrato alcuna reale volontà di aiutarci. L'unica proposta ricevuta - l'acquisto di un nuovo chiosco da collocare in una zona non ben definita - è per noi economicamente insostenibile. Avevamo già un chiosco, rottamato confidando nella durata del contratto di sei anni che ci era stato garantito.
La nostra richiesta di aiuto è stata vana. Il Comune non ha intenzione di aiutarci in nessun altro modo. Al ricevimento della lettera di sfratto, ha dichiarato che non si sarebbe opposto e non avrebbe fatto nulla per noi.
Non mi pento nel dire che l'amministrazione comunale di Forio ci ha di fatto abbandonati.
Dispiace inoltre constatare che le stesse testate giornalistiche locali , che ogni giorno contribuiamo a diffondere, ci abbiano dedicato solo piccoli trafiletti o il nulla assoluto.
Con profonda amarezza, dobbiamo dunque annunciare che il 26 settembre saremo costretti a chiudere la nostra attività. La legge, purtroppo, non è dalla nostra parte: il nostro contratto perde validità nel momento in cui il Comune recede dall'accordo con il locatario.
Questa chiusura non rappresenta solo la fine di un'attività commerciale, ma la perdita di un servizio essenziale per la comunità e di un punto di incontro per residenti e turisti. Per Carlo e la sua famiglia, significa la perdita della principale fonte di sostentamento.
In questi mesi difficili, abbiamo ricevuto innumerevoli manifestazioni di affetto e solidarietà da parte di clienti affezionati e turisti, grati per la presenza di un'edicola sempre aperta e ben fornita. A loro, dobbiamo purtroppo comunicare che saremo costretti a chiudere.
Ci appelliamo a voi, cittadini di Forio, turisti che amate la nostra isola, istituzioni e media: non lasciate che questa voce si spenga. Un'edicola non è solo un negozio, è un presidio di cultura, informazione e socialità. La sua chiusura impoverisce tutta la comunità.
Chiediamo con forza, ancora una volta, all'amministrazione comunale di riconsiderare la sua posizione e di trovare una soluzione che permetta a Carlo di continuare la sua attività, magari individuando un nuovo spazio adeguato sul porto di Forio, dove l'edicola è sempre stata.
Non lasciamo che 33 anni di dedizione e servizio alla comunità si concludano così. Insieme, possiamo far sentire la nostra voce e chiedere che venga trovata un'alternativa concreta per salvare questa preziosa realtà del nostro territorio.