Petition updateProteggiamo il territorio: diciamo NO al maxi impianto fotovoltaico “Ranteghetta”

Il progetto Ranteghetta è ufficialmente archiviato.

Marco ZanibelliItaly
Sep 15, 2026

Oggi possiamo finalmente scriverlo: il progetto del maxi impianto fotovoltaico “Ranteghetta” non verrà realizzato.

Il procedimento è stato ufficialmente archiviato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, a seguito della rinuncia di Sorgenia al progetto. L’impianto che avrebbe occupato circa 140 ettari di territorio agricolo nei comuni di Santo Stefano Ticino, Marcallo con Casone e Ossona, con oltre 100.000 pannelli fotovoltaici e un sistema di accumulo, non farà più parte del futuro di questo territorio.

Ma questa non è soltanto la fine di un procedimento amministrativo.

È la fine di un lungo percorso fatto di persone.

Persone che hanno firmato questa petizione.
Persone che hanno partecipato agli incontri, alle assemblee, alle manifestazioni.
Persone che hanno scritto, telefonato, condiviso, spiegato e informato.
Persone che hanno dedicato tempo, energie e passione alla difesa di un luogo che appartiene a tutti.

Questa petizione è nata da una domanda semplice: possiamo davvero considerare progresso tutto ciò che produce energia, anche quando per farlo consuma irreversibilmente una parte del territorio?

Abbiamo scelto di dire no a quel progetto non perché siamo contrari alle energie rinnovabili, ma perché crediamo che la transizione energetica debba essere anche una transizione responsabile, capace di rispettare il suolo, l’agricoltura, il paesaggio, la biodiversità e le comunità che vivono nei territori interessati.

E oggi quella voce è arrivata fino in fondo.

Non possiamo attribuire a una sola persona, a una sola associazione o a una sola iniziativa la rinuncia al progetto. La decisione di Sorgenia è stata motivata dall’evoluzione del quadro normativo relativo alla localizzazione degli impianti da fonti rinnovabili.

Ma possiamo dire una cosa con certezza:

questa comunità non è rimasta a guardare.

Migliaia di persone hanno scelto di mettere la propria firma. Le amministrazioni comunali, le istituzioni territoriali, le associazioni e tantissimi cittadini hanno fatto sentire la propria voce. E mentre il procedimento andava avanti, quella voce è diventata sempre più forte, documentata e consapevole.

Per questo vogliamo dire GRAZIE.

Grazie a chi ha firmato questa petizione quando sembrava che una singola firma potesse non cambiare nulla.

Grazie a chi l’ha condivisa.

Grazie a chi ci ha messo la faccia.

Grazie a chi ha difeso questi campi, questi paesaggi, queste strade e questi luoghi anche quando sarebbe stato più semplice voltarsi dall’altra parte.

E grazie a tutti coloro che, in modi diversi, hanno contribuito a far capire che un territorio non è uno spazio vuoto sulla carta. È una storia, un ecosistema, un paesaggio, un lavoro, una comunità. È casa.

Oggi possiamo chiudere questa pagina con soddisfazione, ma non con superficialità.

Perché la lezione del progetto Ranteghetta va oltre il progetto Ranteghetta.

La transizione energetica continuerà. E continuerà anche la necessità di produrre energia pulita.

La nostra speranza è che, d’ora in avanti, si possa discutere di questo futuro con una consapevolezza maggiore: le energie rinnovabili sono necessarie, ma anche il territorio è una risorsa da proteggere.

Non abbiamo difeso il passato.

Abbiamo difeso la possibilità di scegliere il futuro.

Grazie a tutti voi.

Questa volta, insieme, ce l’abbiamo fatta.

Il territorio resta. E resta di tutti.

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