Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Fondazione UniVerdeItaly
Oct 1, 2014
Lunedì 29 settembre da ZI’ Teresa, a Napoli, Alfonso Pecoraro Scanio e l’Associazione pizzaiuoli napoletani hanno festeggiato il traguardo delle 25.000 firme della petizione per difendere il Made in Italy e inserire l’arte della pizza nella “Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10152242149096184.1073741873.258755651183&type=3 A sostenerla personalità di tante regioni italiane: il piemontese Jimmy Ghione, inviato di Striscia la notizia; Gino Sorbillo dell’omonima e famosa pizzeria napoletana; Lara Sansone titolare del Teatro Sannazzaro di Napoli; Franco Manna, Fondatore e amministratore delegato della catena RossoPomodoro; gli attori lombardi Claudio Bisio e Renato Pozzetto; lo chef stellato, Alfonso Iaccarino; il presidente di Federculture, il romano Roberto Grossi ed anche il sottosegretario all’agricoltura, il siciliano Giuseppe Castiglione ed ancora il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Hanno aderito finora i quotidiani: “Il Mattino” di Napoli e “La città di Salerno”. Anche nomi del mondo ambientalista come: Gaetano Pascale, presidente nazionale di Slow Food Italia; Marco Pinetti, presidente zeroEmission; Roberto Zanoni, direttore generale di Ecor – NaturaSì; Vincenzo Vizioli, presidente AIAB – Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica e Giampiero Sammuri, presidente Federparchi Europarc Italia hanno aderito alla petizione. Tra le firme anche l’Avv. Paola Balducci, neoeletta componente del Consiglio Superiore della Magistratura; Loredana De Petris, presidente del gruppo misto-Sel al Senato e Arturo Scotto, capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà alla Camera dei Deputati. E ancora: lo chef Alessandro Circiello; il Sen. Elio Lannutti, Presidente dell’Adusbef il giornalista Oliviero Beha. https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10152243932311184.1073741874.258755651183&type=3 La raccolta firme continua e presto saranno annunciate le prossime tappe della campagna per la pizza come patrimonio Unesco.
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