

Mentre a Roma si consultavano, Sagunto venne espugnata.
La petizione promossa per chiedere interventi urgenti e definitivi ad Acquacalda ha già raccolto 628 firme, segno evidente di una preoccupazione reale, diffusa e ormai non più rinviabile.
Nel frattempo, la situazione si è ulteriormente aggravata: è anche crollata la strada, aggravando una condizione di isolamento, pericolo e disagio che colpisce quotidianamente cittadini, proprietari di case, attività economiche e operatori del territorio.
La stampa ha iniziato a dare rilievo alla vicenda, confermando che non siamo davanti a un episodio marginale o locale, ma a un’emergenza concreta che richiede assunzione di responsabilità e risposte immediate. Non bastano più interventi provvisori o misure tampone: servono opere strutturali, definitive e un piano pubblico chiaro.
Chiediamo quindi con forza:
- la immediata messa in sicurezza della strada e del fronte costiero interessato;
interventi definitivi contro le mareggiate e il dissesto che da anni colpiscono Acquacalda; - il ripristino pieno della viabilità e dell’accessibilità al territorio;
- un cronoprogramma pubblico, trasparente e vincolante degli interventi;
l’accertamento di eventuali responsabilità per ritardi, omissioni e mancata prevenzione.
Le 628 firme già raccolte dimostrano che la comunità non intende più assistere in silenzio al progressivo abbandono del territorio. Oggi più che mai è necessario che Regione, Protezione Civile, Comune e tutti gli enti competenti intervengano con urgenza, serietà e visione.
Vi chiediamo di sostenere e diffondere la petizione, perché Acquacalda non può più aspettare.