Petition updateProibire i colpi di testa Under 18 sui rinvii lunghi nel calcio

questa misura è supportata dalla scienza

Gabriele ColettoItaly
Sep 9, 2026

Perché questa misura è supportata dalla scienza?

I colpi di testa nel calcio non sono più una semplice questione di dinamica di gioco, ma un'emergenza medica certificata da studi internazionali:

Innalzamento dei biomarcatori di danno cerebrale: Uno studio pubblicato a metà 2026 sulla prestigiosa rivista JAMA Neurology (condotto dai ricercatori dell'Amsterdam UMC) ha dimostrato che colpire di testa il pallone causa un aumento immediato nel sangue dei livelli di p-tau217 e S100B, proteine strettamente associate al danneggiamento e alla sofferenza delle cellule cerebrali. [1, 2]


Perdita neuronale negli sport di contatto: Una ricerca pubblicata su Nature nel 2026 ha analizzato i cervelli di giovani atleti esposti a impatti ripetuti alla testa, evidenziando una neuroinfiammazione cronica e una perdita media del 56% di neuroni in specifiche aree superficiali della corteccia cerebrale. [1]
Il pericolo specifico del rinvio del portiere: Il pallone calciato dal portiere viaggia a velocità elevatissime e, per le leggi della fisica, l'energia cinetica scaricata sulla testa di un adolescente aumenta esponenzialmente. A questo si aggiunge la debolezza strutturale dei muscoli del collo e delle spalle nei soggetti Under 18, che non permette di assorbire l'impatto in modo sicuro. [1]


Malattie neurodegenerative a lungo termine: I dati storici dell'Università di Glasgow evidenziano che i calciatori professionisti presentano un rischio fino a 3,5 volte superiore di sviluppare malattie neurodegenerative (come Alzheimer, Parkinson e SLA) a causa dei microtraumi ripetuti. [1]


Il contesto internazionale e nazionale sta già cambiando:
Mentre nazioni come Stati Uniti, Inghilterra e Scozia vietano o limitano già da tempo i colpi di testa nei settori giovanili, in Italia si registrano i primi storici passi: a luglio 2026, il Como 1907 è diventato il primo club italiano a vietare i colpi di testa negli allenamenti dei bambini fino ai 12 anni per proteggerne la salute cerebrale.

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