

Prima la strategia, poi il parcheggio
Il problema
Noi cittadini sottoscrittori chiediamo al Sindaco e alla Giunta comunale di Bitonto di rivedere la posizione della deliberazione n. 162 del 24 luglio 2026, con la quale è stata dichiarata la sussistenza di un preliminare interesse pubblico alla proposta di project financing per la progettazione, realizzazione e gestione di un parcheggio pluripiano interrato in Piazza G. Marconi.
Non contestiamo l’esistenza del problema della sosta. Al contrario, riteniamo che sia un problema reale e complesso, che riguarda i residenti del centro antico e dell’area centrale, le attività commerciali, i lavoratori, i clienti, i visitatori e quanti ogni giorno raggiungono il centro di Bitonto.
Proprio perché il problema è reale e complesso, riteniamo sbagliato affrontarlo partendo da una singola opera prima di aver definito una strategia complessiva della mobilità, del traffico e della sosta.
La proposta sulla quale è stato dichiarato il preliminare interesse pubblico prevede un parcheggio su tre livelli per complessivi 382 posti auto, con una concessione quarantennale, apporto di capitale pubblico e utilizzo di sedime pubblico. Si tratta quindi di un intervento destinato a incidere per decenni sull’organizzazione della mobilità e su uno degli spazi pubblici più importanti a ridosso del centro antico. Una scelta di questa portata non dovrebbe precedere la pianificazione: dovrebbe esserne la conseguenza.
Negli anni Bitonto ha già prodotto studi e strumenti che indicavano una precisa direzione.
Il PUMS ha poi sviluppato una strategia integrata fatta di regolamentazione della sosta nell’area centrale, tutela delle esigenze dei residenti, Park&Ride, trasporto pubblico, mobilità pedonale e ciclabile e progressiva riduzione dell’afflusso automobilistico verso il centro. Lo stesso documento non esclude i parcheggi interrati, ma li colloca, nello scenario di lungo periodo, nell’area del Park&Ride e in Piazza Mons. Aurelio Marena, quindi all’interno di una diversa organizzazione complessiva della mobilità.
Per questo riteniamo che una decisione così rilevante non debba essere assunta prima di aver chiarito quale sia la strategia complessiva della città sulla mobilità, sulla sosta e sul traffico.
Non riteniamo corretto alimentare l’idea che 382 posti auto possano rappresentare contemporaneamente la risposta alla domanda di sosta dei residenti del centro antico, delle attività commerciali e dei loro clienti, dei lavoratori, dei visitatori e di chi arriva dall’esterno.
Queste sono domande differenti, che richiedono soluzioni differenti: sosta residenziale, sosta breve, parcheggi di interscambio, trasporto pubblico, logistica commerciale, carico e scarico, mobilità ciclabile e pedonale. È proprio per questo che esistono gli strumenti di pianificazione.
Prima di impegnare Piazza Marconi in un’operazione destinata a stravolgere la mobilità cittadina, riteniamo necessario che Bitonto si doti o aggiorni gli strumenti indispensabili per decidere sulla base di dati, scenari e alternative: il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, il Piano Urbano del Traffico, un Piano della sosta e dei parcheggi e il Piano Urbanistico Generale.
Solo attraverso questi strumenti sarà possibile stabilire quanta domanda di sosta esista realmente, dove si concentri, quanti parcheggi servano, quali debbano essere destinati ai residenti, quali ai visitatori, quali all’interscambio e in quali aree sia più opportuno realizzarli.
Sarà inoltre possibile valutare in modo serio e comparativo le aree già esistenti e sottoutilizzate, i parcheggi di attestazione previsti dalla precedente pianificazione e tutte le altre possibili localizzazioni, confrontandone costi, benefici, impatto urbanistico e capacità di ridurre realmente il traffico nel centro.
Non chiediamo di rinunciare a priori ai parcheggi interrati.
Chiediamo che sia la pianificazione pubblica a stabilire se servano, quanti ne servano e dove debbano essere realizzati, e non che la strategia della città venga costruita a partire dalla localizzazione contenuta in una singola proposta privata.
Per queste ragioni chiediamo al Sindaco e alla Giunta comunale di Bitonto:
- di rivedere la decisione della deliberazione di Giunta comunale n. 162 del 24 luglio 2026 e, conseguentemente, il preliminare interesse pubblico dichiarato sulla proposta di parcheggio interrato di Piazza Marconi;
- di non proseguire ulteriormente l’iter relativo alla proposta prima della definizione degli strumenti di pianificazione della mobilità, del traffico, della sosta e del nuovo assetto urbanistico;
- di avviare un percorso pubblico e partecipato per la costruzione della strategia della mobilità di Bitonto;
- di sottoporre successivamente le diverse possibili soluzioni, comprese quelle relative ai parcheggi interrati, a una valutazione comparativa fondata su dati, fabbisogni e obiettivi di lungo periodo.
Prima decidiamo quale città vogliamo. Poi scegliamo le opere necessarie per costruirla.

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Il problema
Noi cittadini sottoscrittori chiediamo al Sindaco e alla Giunta comunale di Bitonto di rivedere la posizione della deliberazione n. 162 del 24 luglio 2026, con la quale è stata dichiarata la sussistenza di un preliminare interesse pubblico alla proposta di project financing per la progettazione, realizzazione e gestione di un parcheggio pluripiano interrato in Piazza G. Marconi.
Non contestiamo l’esistenza del problema della sosta. Al contrario, riteniamo che sia un problema reale e complesso, che riguarda i residenti del centro antico e dell’area centrale, le attività commerciali, i lavoratori, i clienti, i visitatori e quanti ogni giorno raggiungono il centro di Bitonto.
Proprio perché il problema è reale e complesso, riteniamo sbagliato affrontarlo partendo da una singola opera prima di aver definito una strategia complessiva della mobilità, del traffico e della sosta.
La proposta sulla quale è stato dichiarato il preliminare interesse pubblico prevede un parcheggio su tre livelli per complessivi 382 posti auto, con una concessione quarantennale, apporto di capitale pubblico e utilizzo di sedime pubblico. Si tratta quindi di un intervento destinato a incidere per decenni sull’organizzazione della mobilità e su uno degli spazi pubblici più importanti a ridosso del centro antico. Una scelta di questa portata non dovrebbe precedere la pianificazione: dovrebbe esserne la conseguenza.
Negli anni Bitonto ha già prodotto studi e strumenti che indicavano una precisa direzione.
Il PUMS ha poi sviluppato una strategia integrata fatta di regolamentazione della sosta nell’area centrale, tutela delle esigenze dei residenti, Park&Ride, trasporto pubblico, mobilità pedonale e ciclabile e progressiva riduzione dell’afflusso automobilistico verso il centro. Lo stesso documento non esclude i parcheggi interrati, ma li colloca, nello scenario di lungo periodo, nell’area del Park&Ride e in Piazza Mons. Aurelio Marena, quindi all’interno di una diversa organizzazione complessiva della mobilità.
Per questo riteniamo che una decisione così rilevante non debba essere assunta prima di aver chiarito quale sia la strategia complessiva della città sulla mobilità, sulla sosta e sul traffico.
Non riteniamo corretto alimentare l’idea che 382 posti auto possano rappresentare contemporaneamente la risposta alla domanda di sosta dei residenti del centro antico, delle attività commerciali e dei loro clienti, dei lavoratori, dei visitatori e di chi arriva dall’esterno.
Queste sono domande differenti, che richiedono soluzioni differenti: sosta residenziale, sosta breve, parcheggi di interscambio, trasporto pubblico, logistica commerciale, carico e scarico, mobilità ciclabile e pedonale. È proprio per questo che esistono gli strumenti di pianificazione.
Prima di impegnare Piazza Marconi in un’operazione destinata a stravolgere la mobilità cittadina, riteniamo necessario che Bitonto si doti o aggiorni gli strumenti indispensabili per decidere sulla base di dati, scenari e alternative: il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, il Piano Urbano del Traffico, un Piano della sosta e dei parcheggi e il Piano Urbanistico Generale.
Solo attraverso questi strumenti sarà possibile stabilire quanta domanda di sosta esista realmente, dove si concentri, quanti parcheggi servano, quali debbano essere destinati ai residenti, quali ai visitatori, quali all’interscambio e in quali aree sia più opportuno realizzarli.
Sarà inoltre possibile valutare in modo serio e comparativo le aree già esistenti e sottoutilizzate, i parcheggi di attestazione previsti dalla precedente pianificazione e tutte le altre possibili localizzazioni, confrontandone costi, benefici, impatto urbanistico e capacità di ridurre realmente il traffico nel centro.
Non chiediamo di rinunciare a priori ai parcheggi interrati.
Chiediamo che sia la pianificazione pubblica a stabilire se servano, quanti ne servano e dove debbano essere realizzati, e non che la strategia della città venga costruita a partire dalla localizzazione contenuta in una singola proposta privata.
Per queste ragioni chiediamo al Sindaco e alla Giunta comunale di Bitonto:
- di rivedere la decisione della deliberazione di Giunta comunale n. 162 del 24 luglio 2026 e, conseguentemente, il preliminare interesse pubblico dichiarato sulla proposta di parcheggio interrato di Piazza Marconi;
- di non proseguire ulteriormente l’iter relativo alla proposta prima della definizione degli strumenti di pianificazione della mobilità, del traffico, della sosta e del nuovo assetto urbanistico;
- di avviare un percorso pubblico e partecipato per la costruzione della strategia della mobilità di Bitonto;
- di sottoporre successivamente le diverse possibili soluzioni, comprese quelle relative ai parcheggi interrati, a una valutazione comparativa fondata su dati, fabbisogni e obiettivi di lungo periodo.
Prima decidiamo quale città vogliamo. Poi scegliamo le opere necessarie per costruirla.

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Petizione creata in data 31 agosto 2026