Via i TIR dalla Città. Raddoppio della tratta ferroviaria Torino-Savona

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La Città di Savona è attraversata tutti i giorni da centinaia di TIR. L'attuale abbandono del mezzo ferroviario per il trasporto di viaggiatori e merci fa aumentare il traffico su gomma e la pericolosità dei percorsi urbani e autostradali.  Inquinamento, traffico congestionato e quotidiani rischi di incidenti  creano forti disagi ai Cittadini e all'attività economica del territorio.

Le infrastrutture ferroviarie sono in stato di degrado. La Torino Savona è ancora a un solo binario nella tratta Ceva- San Giuseppe. Questo "collo di bottiglia" è un freno alla circolazione di persone e merci.

Noi insistiamo affinché vengano richiesti anche per la zona di Savona i finanziamenti (esistenti) stanziati dalla Legge di stabilità 2017 (47 miliardi) e da Rete Ferroviaria Italiana (94 miliardi nei prossimi 10 anni) per  lo sviluppo del traffico su ferro.

Chiediamo inoltre che vengano realizzate anche nel Porto di Savona (Porto antico in Città) le banchine elettrificate: oggi le navi attraccate (navi da crociera e traghetti) hanno i motori sempre accesi e sono fonte di inquinamento anche acustico.

 

Daniela Pongiglione, Gruppo consiliare "Noi per Savona" 

 

Documento allegato:

Al Sindaco di Savona, dott.ssa Ilaria Caprioglio,
al Presidente della Provincia, dott.ssa Monica Giuliano
al Presidente della Regione Liguria, dott. Giovanni Toti
al Direttore generale della ASL2, dott. Eugenio Porfido
a Rete Ferroviaria Italiana
ad Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occ. dott. Paolo Canavese

Savona, 9 maggio 2018

Oggetto: Denuncia del gravissimo e non più sostenibile livello di inquinamento nella Città di Savona.

La pesante situazione ambientale a Savona non trova soluzione e, anzi, da tempo si sta constatando:
1. l'aumento del traffico pesante su gomma che attraversa la Città (causato anche dai numerosi incidenti sull'autostrada A10), traffico destinato ad aumentare ulteriormente e in maniera consistente con l'apertura della piattaforma Maersk,
2. l'inerzia sul problema delle navi ferme in porto (navi da crociera e traghetti) con i motori sempre accesi e fonti anche di inquinamento acustico,
3. il peggioramento del servizio pubblico di trasporto urbano che non riesce ad alleggerire il traffico privato,
4. l'attuale abbandono del mezzo ferroviario per il trasporto di viaggiatori e di merci, che incide in modo sostanziale sull'aumento del traffico su gomma e della pericolosità dei percorsi urbani e autostradali,
5. il conseguente blocco della movimentazione che, in maniera concreta,
danneggia pesantemente i Cittadini nelle diverse attività quotidiane
li sottopone a reali rischi alla salute, con difficoltà di soccorso e di tempestivo intervento sanitario
produce gravissimi danni all'economia locale, in tutti i suoi settori.

CONSIDERATO CHE

1. i Cittadini vantano nei confronti dello Stato un vero e proprio diritto soggettivo alla tutela della propria salute, come espresso dalla Costituzione italiana all'art. 2 ("La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo"), e all'art. 32 ("La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività");
2. l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella sua Carta costitutiva del 1948 dichiara che ciascun individuo ha diritto alla salute, intesa non più solo come assenza di malattie e/o infermità fisiche/psichiche, ma come stato di completo benessere fisico, mentale, sociale;
3. il pesante livello di inquinamento dell'aria produce danni irreversibili non solo alle persone ma anche al paesaggio e ciò contrasta con quanto afferma l'art. 9 della Costituzione Italiana che parla espressamente di "tutela del paesaggio", in quanto elemento fondamentale per la vita e per l'identità dei territori, e componente basilare del patrimonio storico e artistico della Nazione,
4. le code chilometriche di auto e mezzi pesanti sulle strade e il blocco del traffico privano i Cittadini del diritto alla mobilità, diritto sancito dall'art. 16 della nostra Costituzione,

DENUNCIAMO

1. la insostenibilità dello stato attuale dell'inquinamento e del traffico nella Città di Savona,
2. il conseguente forte disagio che colpisce i Cittadini nella loro vita quotidiana,
3. i rischi per la salute a cui sono esposti i residenti, i turisti e tutti coloro che transitano sul territorio,
4. l'inerzia delle Amministrazioni responsabili che, perlomeno, potrebbero vietare il transito dei Tir sui territori comunali,
5. la mancanza, in prospettiva a breve termine, di iniziative concrete atte a risolvere, o almeno a contenere in tempi brevi, i problemi sopra descritti.



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