

Ti ricordi che qualche mese fa durante il lock-down ho lanciato questa petizione, Reinserire l'IPA tra i Pubblici Elenchi per le notifiche telematiche?
ABBIAMO VINTO!!!! Da oggi RITORNANO A ESSERE VALIDE LE NOTIFICHE FATTE ALLA PA ANCHE DAGLI INDIRIZZI ESTRATTI DALL'IPA. È legge!!!!
È stato pubblicato, infatti, oggi in GU, il DL DECRETO-LEGGE 16 luglio 2020, n. 76, Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale. L'art. 28, comma 1, lett. c) stabilisce che:
"[...] All’articolo 16 -ter , comma 1 -bis , le parole “del comma 1” sono sostituite dalle seguenti: 'dei commi 1 e 1-ter' e dopo il comma 1-bis è aggiunto il seguente: '1 -ter . Fermo restando quanto previsto dal regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, in materia di rappresentanza e difesa in giudizio dello Stato, in caso di mancata indicazione nell’elenco di cui all’articolo 16, comma 12, la notificazione alle pubbliche amministrazioni degli atti in materia civile, penale, amministrativa, contabile e stragiudiziale è validamente effettuata, a tutti gli effetti, al domicilio digitale indicato nell’elenco previsto dall’articolo 6 -ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e, ove nel predetto elenco risultino indicati, per la stessa amministrazione pubblica, più domicili digitali, la notificazione è effettuata presso l’indirizzo di posta elettronica certificata primario indicato, secondo le previsioni delle Linee guida di AgID, nella sezione ente dell’amministrazione pubblica destinataria. Nel caso in cui sussista l’obbligo di notifica degli atti introduttivi di giudizio in relazione a specifiche materie presso organi o articolazioni, anche territoriali, delle pubbliche amministrazioni, la notificazione può essere eseguita all’indirizzo di posta elettronica certificata espressamente indicato nell’elenco di cui all’articolo 6 -ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, per detti organi o articolazioni. "
Per semplificare il testo verbose ti riporto la sintesi di Roberto Arcella: “Riassunto breve (forse troppo): entro 90 giorni, DGSIA detterà le specifiche tecniche per ampliare l'attuale Registro PPAA per permettere l'inserimento di più indirizzi PEC associabili a ciascuna Pubblica Amministrazione (per il caso in cui vi siano strutture territoriali competenti a ricevere le notifiche - es. INPS). Nel caso di mancato inserimento degli indirizzi pec in tale registro, le notifiche si faranno agli indirizzi iscritti in IPA (a quello principale o, se esistenti, a quelli delle singole strutture interessate). Nelle more della realizzazione del nuovo registro PPAA le notifiche si fanno all'IPA. Da oggi 17 Luglio 2020”
In questi mesi di silenzio dal mio ultimo aggiornamento sulla piattaforma change.org è stata svolta anche un’attività di lobbing in Parlamento.
Non ho mai smesso di credere che insieme ce l’avremmo fatta!
Sono stati discussi diversi emendamenti. Ti segnalo l’art. 221 bis nella Conversione in legge del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (C. 2500) – V Commissione permanente Bilancio della Camera:
1. Fino al 31 ottobre 2020, le notificazioni in materia di giustizia civile, penale, tributaria, contabile, amministrativa, militare e arbitrati rituali, possono essere effettuate presso gli indirizzi pec delle Pubbliche Amministrazioni presenti sull'«Indice degli indirizzi della pubblica amministrazione e dei gestori di pubblici registri» (Indice P.A.), utilizzando i pubblichi elenchi previsti dagli articoli 6-bis, 6-ter, 6-quater e 62 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, dall'articolo 16, comma 12, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, dall'articolo 16, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, nonché il registro generale degli indirizzi elettronici, gestito dal Ministero della giustizia. 221. 04. Giuliano, Piera Aiello, Ascari, Barbuto, Cataldi, Di Sarno, Di Stasio, Dori, D'Orso, Palmisano, Perantoni, Saitta, Salafia, Sarti, Scutellà.
Siamo andati oltre a ogni più rosea aspettativa. E alla fine ce l’abbiamo fatta! Ora mi sento di dire GRAZIE a chi da subito ha creduto a questa “folle iniziativa”.
Grazie a Roberto Di Pietro, amministratore del Gruppo PCT – Processo Civile Telematico.
Grazie al gruppo di lavoro della Fondazione Italiana per l’Innovazione Forense, Carla Secchieri, Roberto Arcella, Maurizio Reale, Giuseppe Vitrani, Giovanni Rocchi, che hanno lavorato in silenzio e con grande professionalità nell’elaborare emendamenti, proposte, idee, progetti.
Grazie speciale anche a Peter Lewis per il supporto in Parlamento. Grazie a Elia Barbujani e alla redazione di Ius Law Web Radio per la loro intervista.
Grazie ad Andrea Caccia, per il contributo e il confronto sull'IndicePA e ai portali giuridici Avvocatoandreani.it e Avvocati.net per la pubblicazione di miei articoli per sensibilizzare e diffondere la petizione.
Grazie a Mauro Vaglio, ex presidente del COA di Roma, delegato della Cassa Forense, all'Organismo Congressuale Forense, alle associazioni forensi, tra cui cito Movimento Autonomo Avvocati Telematici di Napoli, al COA di Napoli, che nell'ambito di politica forense si sono spesi a livello istituzionale e politico.
Grazie anche a chi ha lavorato in silenzio, dietro le quinte, e di cui non so il nome ma che ha “lottato” per questa causa giusta.
Ma, soprattutto, GRAZIE a TE, che hai sottoscritto, condiviso e diffuso questa petizione. La mia gratitudine verso di TE sarà sconfinata. Questa non è una vittoria del singolo, ma una vittoria di tutti. Con il contributo di tutti possiamo raggiungere risultati incredibili.
Grazie, grazie grazie, dal cuore.
Francesco Posati