Petition updateCHE SI INIZINO FINALMENTE AD ATTUARE SERIE POLITICHE DI PREVENZIONE DAI RISCHI NATURALI!LA PROTEZIONE SISMICA DEGLI IMPIANTI A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE
Alessandro MartelliSan Lazzaro di Savena (BO), Italy
Oct 29, 2023

https://www.meteoweb.eu/2022/03/la-protezione-sismica-degli-impianti-a-rischio-di-incidente-rilevante-mediante-moderne-tecnologie/1771064/?amp=1

Come già tempo fa scrissi, anche in Italia, non solo le scuole, gli ospedali, i Centri della Protezione, le altre tipologie di edifici (anche residenziali) ed i ponti ed i viadotti, sia di nuova costruzione che esistenti, dovrebbero essere protetti adeguatamente dai terremoti e dai maremoti, ma, ovviamente (per evitare loro gravissimi danni e le pericolosissime conseguenze degli stessi causati da tali eventi), dovrebbero esserlo pure gli impianti a Rischio di Incidente Rilevante (RIR), sia chimici che (se saranno anche da noi nuovamente presenti) nucleari (si veda, ad esempio, https://www.meteoweb.eu/2022/03/la-protezione-sismica-degli-impianti-a-rischio-di-incidente-rilevante-mediante-moderne-tecnologie/1771064/

Tali eventi, infatti, hanno già causato danni enormi in altri Paesi (https://www.linkedin.com/in/alessandro-martelli-a39b4769/

In Italia, almeno per ora, non abbiamo più impianti nucleari funzionanti, ma di impianti chimici  RIR ne abbiamo, eccome. Mi limito a citare i i due che ritengo a maggior rischio (https://www.linkedin.com/in/alessandro-martelli-a39b4769/):

(1) il Centro Petrolchimico di Priolo Gargallo, ubicato in Sicilia nell’area che, nel 1693, fu devastata dal terremoto della Val di Noto, l’evento sismico conosciuto più violento che, sino ad ora, risulta colpito l’Italia (magnitudo momento massima Mw›7,3), e che fu seguito da altrettanto violenti maremoti (si veda, ad esempio, https://www.meteoweb.eu/2021/01/la-violentissima-scossa-dell11-gennaio-1693-in-sicilia-328-anni-fa-il-catastrofico-terremoto-della-val-di-noto/1531845/ dove è evidenziato il fatto che detto centro è protetto da un possibile maremoto soltanto da una bassissima scogliera, del tutto inefficace);

(2) il Centro Petrolchimico di Milazzo, città pure siciliana situata di fronte all’enorme vulcano sottomarino Marsili, di parte del quale noti geologi temono un vasto crollo, che potrebbe innescare un devastante maremoto, dal quale né la città di Milazzo, né il Centro Petrolchimico ivi ubicato sono in alcun modo protetti (cioè, non vi è alcuna barriera – si veda, ad esempio, https://www.ingenio-web.it/articoli/l-isolamento-sismico-per-proteggere-anche-gli-edifici-in-muratura/

Anche per gli impianti RIR la protezione dal terremoto più efficace è quella effettuata inserendo, alla loro base, sistemi d’isolamento sismico.

Per gli impianti nucleari ciò fu fatto, per la prima volta, in Francia, nel 1983÷85, per la costruzione dei reattori PWR di Cruas. Tale applicazione fu seguita, nel 1984÷85, da quella ai nuovi reattori PWR di Koeberg, in Sud Africa (ma pure dovuta ai francesi, si veda nuovamentehttps://www.linkedin.com/in/alessandro-martelli-a39b4769/ 

Comunque, ormai numerose sono, in vari Paesi, anche le applicazioni dell’isolamento sismico ad impianti chimici RIR (https://www.linkedin.com/in/alessandro-martelli-a39b4769/

Purtroppo, però, in Italia, gli impianti chimici RIR isolati sismicamente a me noti sono ancora pochissimi: infatti, mi risultano esser stati adeguati con l’isolamento sismico soltanto 3 serbatoi del Centro Petrolchimico di Priolo-Gargallo, nel 2003÷2005 (vedasi la figura).

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