PETIZIONE CHIUSA

Un impegno per risanare le ferite del territorio ed evitare, ove è possibile, nuovi disastri.

Questa petizione aveva 78 sostenitori


Disastri climatici: non solo fato ma grandi colpe dell'uomo e dei suoi governi.

Molti addetti ai lavori ci diranno che è una affermazione banale: ma imperterriti in linea con la loro storia, Guido e Giorgio, esprimono il nostro sentire. E' ora di imporre alla politica, ai cittadini queste priorità. Come Vas Onlus noi ci proviamo e .... insistiamo !

"Stiamo vivendo un periodo di cambiamenti climatici, ma i disastri delle frane e alluvioni non sono dovuti soltanto alle piogge più intense. Da decenni viene richiesta la manutenzione del corso dei fossi, torrenti e fiumi, la copertura del suolo con boschi e vegetazione; l’acqua delle piogge scende dalle montagne e colline verso il mare con crescente potere erosivo se scorre su un suolo non protetto. Se nel suo moto verso valle trova ostacoli costituiti da edifici, strade, ponti, costruiti in violazione delle legge del moto delle acque, si verificano allagamenti e distruzione di edifici pubblici e privati, di beni personali, di campi fertili e dei raccolti, e la perdita di vite umane.

Gli amministratori locali sono solleciti nel chiedere la dichiarazione di stato di calamità naturale, cioè soldi pubblici per risarcire danni dovuti a eventi che non sono naturali, ma dovuti a imprevidenza e insipienza dei governi locali e nazionali, spesso sollecitate da interessi speculativi privati.

Da decenni ad ogni catastrofe i governi annunciano l’apertura di “cantieri” per grandi opere che non partono mai o che si limitano, nel caso migliore, ad alzare qualche argine che presto crolla o che sposta i disastri da monte a valle.

Noi sottoscritti chiediamo una nuova amministrazione del territorio per bacini idrografici, con azioni che eliminino gli ostacoli al moto delle acque e assicurino il flusso delle acque nei loro cammini naturali. Tale svolta richiede una mobilitazione degli abitanti di ciascun territorio, la creazione di un sevizio locale di sentinelle dei fiumi che controllino il flusso delle acque, che riconoscano e denuncino le condizioni di franosità e provvedano al rimboschimento e alla protezione dei suoli esposti ad erosione.

Noi sosteniamo che i costi di questa nuova politica assicurano la creazione immediata di posti di lavoro e permettono di evitare ben maggiori costi futuri dovuti alle calamità che si verificheranno inevitabilmente e sempre più gravi. Una nuova politica significa anche una nuova legalità che imponga scelte di occupazione e uso del territorio nel rispetto delle leggi della natura."

Guido Pollice e Giorgio Nebbia



Oggi: VAS Onlus conta su di te

VAS Onlus Verdi Ambiente e Società ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Presidenza del Consiglio, al Governo, ai Presidenti delle Regioni e ai Sindaci: Un impegno per risanare le ferite del territorio ed evitare, ove è possibile, nuovi disastri.". Unisciti con VAS Onlus ed 77 sostenitori più oggi.