Tutela Sentiero salita Dallafior e Mesotrekking Trento

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PETIZIONE POPOLARE indirizzata al Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio FUGATTI e al Sindaco di Trento Alessandro ANDREATTA, per esprimere l’assoluta contrarietà alla realizzazione della pista ciclabile, con partenza dal quartiere Centochiavi (salita Dalla Fior) per Ponte Alto.

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I sotto indicati cittadini dichiarano di essere contrari alla realizzazione della suddetta opera la cui scelta ritengono sbagliata e incongruente.

La realizzazione del progetto predisposto dagli Uffici della PAT andrebbe a deturpare in maniera definitiva il percorso naturale-ecologico (vera oasi di pace e tranquillità frequentata da decine e decine di persone che lo utilizzano quotidianamente) che passa nelle vicinanze della storica e vecchia cava di pietra naturale di Trento e che, a sua volta, si collega al percorso storico-archeologico Mesotrekking che sale da Località Piazzina, formando un’unica particella territoriale, la n. 2631.

La realizzazione dell’opera rappresenterebbe un inutile spreco di denaro pubblico, (circa 1,65 milioni di euro) considerando che tale pista ciclabile dovrebbe avere solo carattere transitorio e temporaneo, in attesa di realizzare l’opera definitiva che più opportunamente dovrebbe passare per il centro della città. A tale riguardo, è stata anche presentata una mozione al Consiglio comunale n. 5.701/2018, primo firmatario consigliere Michele Brugnara (PD) approvata a larga maggioranza, che prevede, appunto, un percorso partendo dalla stazione ferroviaria, passando per il centro città, Via Grazioli, Salita Manci, Mesiano e poi verso la Valsugana.

L’assurdità del progetto, che rappresenterebbe anche un grave errore di carattere strategico e paesaggistico, confliggerebbe gravemente con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo del turismo, obbligando i vari visitatori del nostro territorio a spostarsi dal centro città in un quartiere periferico prima di dirigersi verso la Valsugana.

Si aggiunge, inoltre, un’ulteriore nota negativa di particolare gravità, rappresentata dal fatto che il percorso indicato non sarebbe compatibile con la presenza dei camion che trasportano materiali infiammabili i quali, avendo il divieto di transito nelle gallerie di Martignano, sarebbero obbligati a percorrere la vecchia SS47.

Infine, nel dare seguito alla realizzazione ipotizzata dagli uffici della Provincia si andrebbe a occupare il sedime dell’ipotetica futura tramvia, mettendo una pietra tombale sul Progetto RING.

Ciò premesso, si ritiene che la pista ciclabile, con partenza dalla stazione ferroviaria per ponte Alto, passando per il centro storico, Via Grazioli, Busa e San Donà, sarebbe la scelta migliore per una serie di motivi e tra questi principalmente:

• Il percorso rappresenterebbe una forte attrazione storica culturale, ambientale e turistica, per tutti coloro che arrivano in città e hanno intenzione di proseguire per la Valsugana;

• Favorirebbe, inoltre, un’ottima funzionalità del percorso per gli spostamenti in bici (casa/lavoro e casa/scuola), per i pendolari e gli studenti.

 



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