STOP ALLA NUOVA CENTRALINA DELLA VAL FERRET

STOP ALLA NUOVA CENTRALINA DELLA VAL FERRET

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Legambiente Valle d'Aosta ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Presidente del Consiglio Regionale della Regione Autonoma Valle d'Aosta

Preso atto che è stato presentato agli uffici regionali deputati alla Valutazione di Impatto Ambientale un progetto di derivazione delle acque dalla Dora di Ferret in loc. Planpincieux a servizio di una costruenda centrale idroelettrica da realizzarsi in loc. La Palud - Entrèves, nel Comune di Courmayeur, in base all’art.36 del Regolamento del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta, le sottoscritte associazioni e cittadini, residenti in Regione o proprietari di immobili o affezionati turisti, indirizzano al Consiglio regionale la seguente

 

PETIZIONE

Considerato che:
- la valle attraversata dal torrente Ferret lambisce il massiccio del Monte Bianco sul lato est ed è interamente compresa nella ZPS della Rete Natura 2000 : IT 1204030 “Zona di Protezione Speciale della Val Ferret”; il versante nord della vallata è  ricompresa inoltre anche nel SIC “IT 1204010 - Ambienti Glaciali del Monte Bianco” e, nelle adiacenze del torrente sul lato sud, è presente un sito di grande
importanza naturalistica e scientifica costituito dalle torbiere del SIC “Talweg della Val Ferret” – ZSC IT 204032;

- fra gli habitat e le specie protette della ZPS troviamo, nella Dora diFerret, la trota marmorata, la Salmo Marmoratus, salmonide inserito nella “lista rossa “dal
comitato IUCN, Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, perché si trova in serio pericolo di estinzione, principalmente per l'alterazione degli
habitat naturali (All. II della Direttiva 92/43/CEE);

-la Dora di Ferret è inserita nel Piano di Tutela delle Acque in qualità di torrente salmonicolo; infatti sappiamo che la trota marmorata per riprodursi necessita, oltre che di acque estive molto fresche e ben ossigenate, anche di una corrente piuttosto sostenuta con substrato ricco di anfratti e di buche profonde; motivo per cui è fatto obbligo di mantenere gli habitat ad andamento fluviale torrentizio con caratteristiche morfologiche e idrauliche adatte alla riproduzione della specie;

 

ricordato inoltre che:

-a causa della conformazione geologica la vallata è regolarmente sottoposta a fenomeni di frane e valanghe anche di importanti dimensioni (esempi: esondazione del torrente nel 2014, frana del Mont de La Saxe nel 2014, colata detritica a Planpincieux nel 2018,scivolamento a valle del ghiacciaio di Planpincieux a partire dal 2019, importante fusione del ghiacciaio Pré de Bard). Tutta la Val Ferret è
quindi sottoposta a rischi di frane e di inondazioni, e qualsiasitrasformazione antropica così come qualsiasi intervento sul sistema naturale idrico è suscettibile di provocare danni non facilmente prevedibili al momento;

 

avendo ben presente il fatto che:

-la Val Ferret è rinomata a livello nazionale, oltre che regionale, e lafrequentazione da parte dei turisti sia di tipo sportivo (sci da fondo, trekking, mountain bike), sia dagli amanti della natura e della montagna, è tale da richiedere una limitazione nell’accesso alla valle, sia nella stagione invernale che in quella estiva, anche in considerazione delle limitate dimensioni della stessa vallata, oltre che della sua
fragilità;

-l’Amministrazione Comunale è fortemente impegnata a valorizzare la vallata e a proteggerla dai rischi naturali oltre cha da una eccessiva frequentazione;

 

segnalato infine il fatto che:

-gli impianti per la produzione di energia idroelettrica, in quanto energia rinnovabile, vengono considerati un’opera di pubblica utilità dalla L.387/2003; la stessa legge subordina però la realizzazione di tali opere alla verifica di eventuali altri interessi pubblici superiori, in particolare di carattere ambientale (art.17), demandando alle Regioni la responsabilità di decidere sulla preminenza della pubblica utilità. In tal
senso la VdA ha già realizzato un parco produttivo di energia idroelettrica eccezionale sfruttando tutti i corsi d’acqua della regione, per cui l’impianto in oggetto aumenterebbe forse dello 0,1% la capacità produttiva regionale;

-il massiccio del Monte Bianco rappresenta una risorsa ambientale divalore unico e internazionale, come dimostra il suo inserimento nellaaree tutelate a livello delle 3 nazioni confinanti e a livello internazionalecon la richiesta all’Unesco di inserimento nel patrimonio mondialedell’umanità.


-  la protezione integrale della vallata diventa quindi assolutamente preminente per gli interessi socio-economici regionali.

In considerazione di quanto premesso, le sottoscritte associazioni e cittadini chiedono a codesta Amministrazione di voler considerare l’interesse primario del territorio e delle sue comunità, e di voler pertanto respingere il progetto di centralina da realizzarsi nella Val Ferret.

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