Fermiamo la legge che rende impossibile il risarcimento alle vittime di errori sanitari

Il problema

Fino ad oggi, in caso di sospetto errore sanitario, potevi:
- avere 10 anni di tempo per fare causa civile al sanitario;
- dimostrare solo di aver subito un danno. 

Già così non è sempre facile avere il risarcimento del danno. Ma tutto questo potrebbe cambiare da un momento all’ altro, rendendo ancor più difficile, se non impossibile, ottenerlo. Parliamo ad esempio di diagnosi tardive che hanno impedito il successo delle cure; di interventi non riusciti che hanno limitato la possibilità di svolgere le normali attività o funzioni quotidiane; in alcuni casi di invalidità permanenti o persino decessi.

Se venisse approvato il Disegno di legge attualmente in discussione in Parlamento questa impostazione cambierebbe radicalmente, ovvero:
- avresti non più 10, ma solo 5 anni per fare causa al professionista;
- dovrai dimostrare tu non solo il danno, ma anche la dinamica dell'errore e le responsabilità.

Praticamente impossibile!

E infatti, come potresti dimostrare i fatti se ad esempio “sotto i ferri” sei anestetizzato? e se la cartella clinica che dovresti utilizzare come prova viene consegnata solo dopo 30-60-90 giorni e magari anche senza le immagini di TAC, risonanze, etc.? E ancora come puoi tu ricostruire cosa è successo se ad esempio la documentazione è illeggibile, incompleta e frammentaria? Non sei tu a scrivere in cartella, ma il personale sanitario.

Se questa proposta fosse così approvata, il rischio reale, per le persone che hanno subito un danno è di non ottenere il risarcimento. Oltre al danno, la beffa!
Inoltre, con la riforma non è prevista la possibilità per i cittadini di sapere quante denunce siano pendenti nei confronti della struttura e del singolo professionista, né la numerosità e gli esiti degli interventi effettuati. Dati importanti perché tu possa scegliere consapevolmente dove e da chi farti operare, senza doverti “raccomandare” o fare il giro delle 7 chiese per andare nella struttura più sicura.

 E ancora nel procedimento penale, verrebbe creato un nuovo tipo di reato, valido solo per il personale sanitario, che potrà essere punibile solo in caso di colpa grave o dolo, eliminando l'ipotesi della colpa lieve.

 Chiediamo al Parlamento, attraverso i Presidenti delle Commissioni competenti, di ritirare il Disegno di Legge o modificarlo radicalmente.

La riforma viene promossa con la scusa di voler risolvere il problema della "medicina difensiva", cioè l'eccesso di prescrizioni fatte solo per cautelarsi da una tua azione legale. Secondo l'unica fonte ufficiale sul tema, cioè Agenas – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali - nel 2012 soltanto lo 0,0012% sul totale dei cittadini che ha ricevuto un ricovero e/o una prestazione specialistica si è poi rivolto alla giustizia per ottenere un risarcimento. E, nell'80% dei casi, la richiesta è stata riconosciuta.

 Credi davvero che questa riforma sia fatta nel tuo interesse?

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Cittadinanzattiva OnlusPromotore della petizioneCittadinanzattiva onlus è un movimento di partecipazione civica che opera in Italia e in Europa per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori. Dal 2000 siamo membri del Cncu-Consiglio nazionale consumatori e utenti presso il Ministero dello Svilupo economico Cittadini di sana e robusta Costituzione Cittadinanzattiva, che nasce nel 1978, è presente in Italia con 21 sedi regionali e circa 270 assemblee locali. La missione di Cittadinanzattiva trova il suo fondamento nell'art.118 della Costituzione, che recita: "Stato, regioni, province, città metropolitane, comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà". Cittadinanzattiva ha come obiettivi: intervenire a difesa del cittadino, prevenendo ingiustizie e sofferenze inutilli.
Questa petizione aveva 599 sostenitori

Il problema

Fino ad oggi, in caso di sospetto errore sanitario, potevi:
- avere 10 anni di tempo per fare causa civile al sanitario;
- dimostrare solo di aver subito un danno. 

Già così non è sempre facile avere il risarcimento del danno. Ma tutto questo potrebbe cambiare da un momento all’ altro, rendendo ancor più difficile, se non impossibile, ottenerlo. Parliamo ad esempio di diagnosi tardive che hanno impedito il successo delle cure; di interventi non riusciti che hanno limitato la possibilità di svolgere le normali attività o funzioni quotidiane; in alcuni casi di invalidità permanenti o persino decessi.

Se venisse approvato il Disegno di legge attualmente in discussione in Parlamento questa impostazione cambierebbe radicalmente, ovvero:
- avresti non più 10, ma solo 5 anni per fare causa al professionista;
- dovrai dimostrare tu non solo il danno, ma anche la dinamica dell'errore e le responsabilità.

Praticamente impossibile!

E infatti, come potresti dimostrare i fatti se ad esempio “sotto i ferri” sei anestetizzato? e se la cartella clinica che dovresti utilizzare come prova viene consegnata solo dopo 30-60-90 giorni e magari anche senza le immagini di TAC, risonanze, etc.? E ancora come puoi tu ricostruire cosa è successo se ad esempio la documentazione è illeggibile, incompleta e frammentaria? Non sei tu a scrivere in cartella, ma il personale sanitario.

Se questa proposta fosse così approvata, il rischio reale, per le persone che hanno subito un danno è di non ottenere il risarcimento. Oltre al danno, la beffa!
Inoltre, con la riforma non è prevista la possibilità per i cittadini di sapere quante denunce siano pendenti nei confronti della struttura e del singolo professionista, né la numerosità e gli esiti degli interventi effettuati. Dati importanti perché tu possa scegliere consapevolmente dove e da chi farti operare, senza doverti “raccomandare” o fare il giro delle 7 chiese per andare nella struttura più sicura.

 E ancora nel procedimento penale, verrebbe creato un nuovo tipo di reato, valido solo per il personale sanitario, che potrà essere punibile solo in caso di colpa grave o dolo, eliminando l'ipotesi della colpa lieve.

 Chiediamo al Parlamento, attraverso i Presidenti delle Commissioni competenti, di ritirare il Disegno di Legge o modificarlo radicalmente.

La riforma viene promossa con la scusa di voler risolvere il problema della "medicina difensiva", cioè l'eccesso di prescrizioni fatte solo per cautelarsi da una tua azione legale. Secondo l'unica fonte ufficiale sul tema, cioè Agenas – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali - nel 2012 soltanto lo 0,0012% sul totale dei cittadini che ha ricevuto un ricovero e/o una prestazione specialistica si è poi rivolto alla giustizia per ottenere un risarcimento. E, nell'80% dei casi, la richiesta è stata riconosciuta.

 Credi davvero che questa riforma sia fatta nel tuo interesse?

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Cittadinanzattiva OnlusPromotore della petizioneCittadinanzattiva onlus è un movimento di partecipazione civica che opera in Italia e in Europa per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori. Dal 2000 siamo membri del Cncu-Consiglio nazionale consumatori e utenti presso il Ministero dello Svilupo economico Cittadini di sana e robusta Costituzione Cittadinanzattiva, che nasce nel 1978, è presente in Italia con 21 sedi regionali e circa 270 assemblee locali. La missione di Cittadinanzattiva trova il suo fondamento nell'art.118 della Costituzione, che recita: "Stato, regioni, province, città metropolitane, comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà". Cittadinanzattiva ha come obiettivi: intervenire a difesa del cittadino, prevenendo ingiustizie e sofferenze inutilli.

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 599 sostenitori

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I decisori

Presidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica
Presidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica
Presidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati
Presidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati
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Petizione creata in data 21 ottobre 2015