Appello al Presidente della Repubblica Italiana S. Mattarella per illegittimità Ddl 1324

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.


Il Governo Italiano ha la colpa di non aver tutelato la salute dei cittadini nei confronti dell'abusivismo in Riabilitazione. 20 anni di ritardo nell'istituzione di Albi o Registri e Ordine Professionale che ancora devono vedere la luce. Un disegno di legge, 1324 a firma Lorenzin, che nella proposta di istituzione di Albi e Ordine per le professioni sanitarie, inserisce l'istituzione di 2 nuove professioni sanitarie, Osteopata e Chiropratico, di fatto per 20 anni abusive, contro la legge, tollerate e non perseguite a scapito della salute dei cittadini e dispregio delle professioni sanitarie e dell'istituzione "Governo" che ha il dovere Costituzionale di tutelare la salute dei cittadini italiani: art. 32 della Costituzione Italiana. Un disegno di legge, 1324, che bypassa le stesse regole che il Governo ha designato in proposito con la legge 43 del 2006, art.5 comma 3. Una procedura di tipo oligarchico che nulla ha a che fare con il presupposto di Democrazia su cui il nostro Paese "dovrebbe" essere fondato. Una soluzione che di fatto "serve" a questo Governo per "mettere una pezza" nei confronti di circa 200.000 abusivi di professione sanitaria, scegliendo di regolarizzarli piuttosto che perseguirli. Osteopatia e Chiropratica dovrebbero diventare armi a disposizione del professionista sanitario, sono delle tecniche, sono metodiche, non delle professioni che possono avere un autonomia in ambito sanitario, ma questo sarebbe troppo sensato e responsabile per questo Governo ! Presidente di questa Repubblica Italiana, Sergio Matterella, che sempre più si allontana dalla Democrazia, ci appelliamo a Lei, l'ultima garanzia che ci rimane in questo panorama politico che pare aver dimenticato di essere al servizio dei cittadini di questo Paese:

Illustre Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella,

Oggetto: Ddl 1324 Lorenzin

La presente al fine di rappresentarLe la condizione di illegittimità e incostituzionalità con cui il Governo sta approvando il decreto legge in oggetto e nella fattispecie:

·         Riconoscimento di Osteopatia e Chiropratica come professioni sanitarie

Il 24 marzo 2016, l'Associazione R.I.R., Registro Nazionale delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione che ad oggi conta circa 7000 iscritti, ha avviato una procedura di Class Action con la dovuta Diffida verso il Ministero della Salute reo di non aver adempiuto alla regolarizzazione istituzionale di dette professioni che da 20 anni vivono nell'indefinitezza del loro ruolo sociale e sanitario. 8 Professioni Sanitarie misconosciute alle istituzioni pubbliche e private, ma istituite regolarmente all'interno di percorsi formativi universitari e facenti parte, propriamente e intimamente, del tessuto sanitario nazionale pubblico e privato. 8 Professioni Sanitarie che da 20 anni attendono di essere ordinate, tutelate e riconosciute come dovere del Governo e del Ministero della Salute nei confronti di Professioni che si rivolgono alla Salute dei cittadini.

Inutili sono stati i tentativi di muovere il Governo e il Ministero della Salute verso la risoluzione di questo status negli ultimi 20 anni, ha nulla è valso denunciare il rischio per la salute dei cittadini rappresentato dall'abusivismo dilagante di professioni sedicenti, maggiormente a carico di una delle 8 Professioni che rappresentiamo, quella del Fisioterapista, con un rapporto tra Fisioterapisti veri e Abusivi indicato da censimento Conaps del 2012 pari a 1:2, ossia il numero degli abusivi nel 2012 è stato censito pari al doppio dei Fisioterapisti con regolare titolarità. Questo dato assume maggiore incidenza se si pensa che circa la metà dei Fisioterapisti che esercitano nel nostro Paese sono dipendenti pubblici e del privato, circa 70.000 in totale di cui 35.000 liberi professionisti, tra veri liberi professionisti e impiegati in regime di falsa partita iva. Pertanto il rapporto diventa di un Fisioterapista vero e quattro abusivi nella realtà lavorativa in cui questi esercitano.

L'abusivismo maggiormente incidente è sempre stato quello condotto da sedicenti professionisti privi di titoli sanitari e operanti nei confronti del bisogno di salute dei cittadini e identificati con il nome di Osteopati. Un mestiere che proviene da percorsi formativi non certificati e variegato nella forma, svolgimento, frazionamento e durata, dipendente esclusivamente dall'alto costo. I docenti di questi corsi di Osteopatia non possiedono alcuna abilitazione all'insegnamento di questa materia, non possono possederla in quanto la professione corrispondente non esiste, almeno non ancora, nel nostro ordinamento; insegnanti non certificati e non certificabili così come le rispettive Scuole di formazione, percorsi del tutto privi di un razionale strutturale, organizzativo e formativo in ambito sanitario. Un mestiere che viene spacciato per professione e che oggi il Governo vuole riconoscere come Professione Sanitaria senza rispettare i dettami stessi che il Governo ha sancito con propria legge, ossia senza rispettare l'art. 5 comma 3 della legge 43 del 2006 che prevede, in caso di riconoscimento di nuove professioni sanitarie, la subordinazione ad un parere tecnico scientifico, espresso da apposite commissioni, operanti nell'ambito del Consiglio Superiore di Sanità.

Un abusivismo che ha perpetrato migliaia di danni alla salute dei cittadini, tali da aver determinato la costituzione di un Associazione Nazionale Vittime dell'Abusivismo in Riabilitazione: ANVAR.

Vittime dell'abusivismo nella Riabilitazione e vittime 2 volte, vittime anche della tolleranza che il Governo e il Ministero della Salute hanno assunto negli ultimi 20 anni, una tolleranza che non può che essere identificata con il nome di complicità e che ne assume propriamente questa connotazione proprio negli atti di questo disegno di legge che sta velocemente percorrendo l'iter istituzionale di trasformazione in legge.

In questi ultimi 20 anni sono migliaia i professionisti sanitari, Fisioterapisti e Medici, che hanno fatto proprie le metodiche di Tecnica Manuale proprie dell'Osteopatia e della Chiropratica, inserendole in modo adeguato e appropriato all'interno dei percorsi di cura dei propri pazienti. Si tratta di metodiche, tecniche manuali e di valutazione olistica, che ben si implementano nel panorama di possibili interventi di prevenzione e cura nelle mani del professionista sanitario. Ma da questo a diventare delle Professioni Sanitarie Autonome ce ne passa ! Non sono tecniche nate per diventare professioni sanitarie, ne verrebbero vieppiù snaturate perdendo in tutto o in parte il loro attuale valore, un valore che può essere identificato soltanto se queste tecniche vengono adeguatamente inserite all'interno di un percorso di specializzazione delle Professioni Sanitarie già esistenti. Tuttavia a nulla sono serviti i tentativi di incontro, conciliazione e discussione nel merito, i lavori della XXII Commissione del Senato, presidiati dalla Senatrice Emilia De Biasi, sono stati condotti senza alcun rispetto e considerazione delle opinioni delle professioni sanitarie interessate. La stessa si è prestata alla pubblica discussione nei social soltanto per sfruttare l'onda dei risentimenti di pancia da parte dei professionisti sanitari che da questa legge saranno fortemente danneggiati, utilizzando in modo fazioso e funzionale le risposte che venivano provocate da tale atteggiamento vessatorio, impositivo e oligarchico. Un danno che non si identifica nella diminuzione del portafoglio pazienti, ma verso l'incolumità dei pazienti stessi (avverso art. 32 Costituzione Italiana) e il dispregio verso le professioni sanitarie esistenti che vedono sovrapporre nuove professioni nel loro specifico ambito di competenza, ambito identificato dai profili professionali emanati con Decreto Ministeriale nel 1994. Nella fattispecie, il DM 741/94, individua la figura professionale del Fisioterapista che interviene nell'abito sanitario di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e di quelle viscerali con l'utilizzo di terapia manuale. La salute dei cittadini viene messa a rischio anche in relazione alla infondatezza e alla non dimostrabilità scientifica delle tecniche e dei complessi teorici su cui si fondano Osteopatia e Chiropratica a differenza, invece, dei presupposti su cui si fonda la Fisioterapia, riconosciuta e validata sia storicamente che dalle attuali e recenti acquisizioni della ricerca medica e della letteratura scientifica internazionale. Una professione, quella del Fisioterapista, che non si limita alla sola attività di terapia manuale, ma che definisce in modo complesso la presa in carico del paziente con l'utilizzo di terapie fisiche; dell'esercizio fisico riabilitativo; dell'educazione preventiva dell'atto motorio, sia in ambito lavorativo che privato; nella proposta e addestramento all'uso di protesi e ausili; nella formazione in ambiti specialistici come quello Pediatrico e Geriatrico, una professione in grado di modulare e misurare anche quegli interventi di tecniche manuali "non convenzionali" che possono concorrere al buon esito di un percorso di cura in Riabilitazione, quelle tecniche che fino ad oggi sono state ricavate e ricercate all'interno delle metodiche Osteopatiche e Chiropratiche rendendo più performante e risolutorio lo stesso percorso di cura.

I Fisioterapisti, che ripeto, sono la professione maggiormente danneggiata da questa sovrapposizione nell'ambito dell'esercizio professionale, non si oppongono per non perdere "portafoglio pazienti", ma esclusivamente perché siano rispettate le leggi: l'art. 5, comma 3 della Legge 43 del 2006 e l'art. 32 della Costituzione Italiana.

Illustre Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, in virtù dei Suoi precedenti incarichi di Governo come Ministro della Pubblica Istruzione, Ministro della Difesa e Giudice Costituzionale, ci rimettiamo alla sua funzione superpartes e di garante dei cittadini italiani, delle leggi italiane e della Costituzione italiana al fine di mettere ordine in questo pericoloso iter legislativo del Ddl 1324 Lorenzin.

Contestualmente alla presente si attiva una raccolta firme online al fine di rappresentare a questo Governo quel che i cittadini italiani non vogliono.

Distinti e rispettosi saluti,

Giovanni Cavinato - Presidente Nazionale R.I.R.



Oggi: Registro Nazionale delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione conta su di te

Registro Nazionale delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Presidente della Repubblica italiana: Appello al Presidente della Repubblica Italiana S. Mattarella per illegittimità Ddl 1324". Unisciti con Registro Nazionale delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione ed 617 sostenitori più oggi.